giovedì 7 aprile 2011

IL DUCA DI GHIACCIO
Di Mary Balogh
I Romanzi Mondadori n 701

TRAMA:

 Tutta Londra è in subbuglio per l'arrivo imminente di Wulfric Bedwyn, il solitario e glaciale duca di Bewcastle, al ricevimento che sarà l'avvenimento più sensazionale della stagione mondana. C'è chi mormora che abbia avuto una storia d'amore conclusasi tragicamente, mentre altri dicono che nemmeno la bellezza più affascinante sarebbe capace di catturare la sua attenzione... Ma in questo sfavillante pomeriggio, una donna è riuscita ad attrarre lo sguardo del duca - ed era l'unica presente in sala che non ci stava nemmeno provando. Christine Derrick è affascinata dal bel duca... e lo è ancora di più quando lui le chiede di diventare la sua amante. Ma Christine è una donna con opinioni molto precise sugli uomini, la morale ed il matrimonio e riesce a sconcertare Wulfric anche in questa occasione. E così, anche se il lupo solitario del clan Bedwyn giura di sedurla con qualsiasi mezzo, ecco che succede qualcosa di strano e meraviglioso... perché proprio l'uomo che pensava di non innamorarsi mai, si rende ora conto che non potrà accontentarsi di niente di meno dell'amore.
GIUDIZIO :5 stelle e lode!!
RECENSIONE:
Molti libri sono di mio gradimento: non sono “di bocca buona” ( o, peggio, senza gusto), ma mi documento: leggo trama, giudizi, recensioni, mi confronto con chi mi è più affine e scelgo con cura le mie letture; questo mi permette di avere raramente delusioni. Alcuni  sono piacevoli e  carini; altri sono spassosi, anche intelligenti, coinvolgenti e appassionanti. Pochi sono superlativi: parlo di quelle letture che rapiscono, che ti fan dimenticare chi sei e ti fanno entrare nella storia pienamente, che ti fan vivere con i protagonisti, che ti coinvolgono al punto da non riuscire a staccartene fintanto che non si è terminato il libro e che, una volta terminato, ti lascia un appagamento totale, ma, paradossalmente, ti fa sentire “orfana” della lettura, scavando un vuoto dentro che nessun altra lettura  sembra possa colmare. Capita raramente, ma ultimamente l’ho riscontrato per ben due volte con la stessa autrice: Mary Balogh. I libri in questione sono “signora del suo cuore” LINK e “Il duca di ghiaccio”
Ho appena terminato quest’ultimo e ho nel cuore tutte le sensazioni di cui ho parlato prima.
Si capisce che ho amato moltissimo questo libro ?
Il percorso introspettivo che l’autrice compie, prendendo per mano la lettrice, è qualcosa di assolutamente straordinario.
I protagonisti sono il perno della storia, pur con vari comprimari, già più o meno conosciuti, tra cui i “formidabili” Bedwyn, che abbiamo incontrato nei precedenti libri della serie, di cui questo è la conclusione..
Lei è assolutamente provinciale nei modi, modesta di nascita e di educazione, pienamente inadatta al Ton londinese e totalmente inadeguata ad aspirare al ruolo di duchessa. E non desidera affatto il titolo o la ricchezza, tantomeno quella del protagonista. E’ una donna spontanea e solare, che dona gioia a chi le sta accanto e che, pur con le sue continue gaffes, non si può non adorare, uomo o donna che si sia. E’ calata nel suo ruolo di vedova, seppur un po’ intristita dalla cattiva riuscita del suo matrimonio e amareggiata dalle conseguenze di questo. Moderatamente felice, è rassegnata, amaramente, a restare per sempre sola e a vivere dignitosamente con madre e sorella come parte del semplice tessuto sociale di un villaggio di campagna.
Forte delle sue salde convinzioni e delle sue semplici ambizioni, si sente  inspiegabilmente  attratta da un uomo distaccato, formale, altezzoso, superbo e freddo che la “sovrasta” socialmente nel suo ruolo di duca, un uomo che detesta per tutto ciò che esso rappresenta: aristocrazia,  snobbismo, e quel mondo in cui lei era prima, in virtù del precedente matrimonio, ma di cui non si è mai sentita parte.
Lui, nato erede di un importante ducato, quindi con una vita stabilita, bambino troppo vivace ed incontrollabile, ha  subito un vero e proprio lavaggio del cervello che lo ha costretto a capire l’importanza del suo ruolo e dei doveri che avrebbe dovuto assolvere verso la sua famiglia e verso tutta la società, tanto da esserne totalmente imbevuto. Ha, da così tanto tempo, l’abitudine di anteporre il dovere alla propria persona, da dimenticarsi, di tanto in tanto, chi è veramente. E si è rassegnato, ormai da molto, al fatto che nessuna donna può essere allo stesso tempo la sua anima gemella e la persona adatta a ricoprire il ruolo delicatissimo di duchessa.
Eppure, proprio la persona che sembra più inadeguata e lontana a questo, diventa l’unica che lui vorrebbe .                                                                                                                       Ed ecco che ricompare l’uomo, colui che è sempre stato nascosto in lui.
              Lei non gli piaceva, provava risentimento per lei, disapprovava quasi tutto in lei, eppure era follemente innamorato di lei...”
Lei porta la luce nell’inverno gelido che è la sua vita e lui non è più capace di rinunciarvi. Accetta quindi la sfida e scopre che l’unico modo di conquistarla sarà proprio di mettere a nudo la sua anima e di farle vedere chi è, riscoprendosi e  comprendendo che, in realtà, essere  sé stesso lo completa: lui è duca, ma anche uomo, due realtà inscindibili. Oltre ad appagarlo lo renderà una persona migliore.
L’aridità da cui era minacciato, rendendolo vittima del suo stesso autocontrollo, con lei scomparirà, e quest’ingrediente sarà ciò che completerà il duca trasformandolo in una  persona e non solo individuo con un ruolo da ricoprire .
La crepa nel “ghiaccio” sarà il punto in cui fluiranno le emozioni, che lo  arricchiranno  dell’umanità che gli è sempre mancata e non lasceranno più che il  vuoto creato dalla solitudine imposta al leader lo schiacci e lo impoverisca interiormente.
Ma la cosa straordinaria sarà che lui rimarrà la stessa persona seria e responsabile di sempre, un punto di riferimento per tutti coloro i quali contano su di lui, pur avendo completato, con successo, il suo percorso di appagamento, e felicità: una persona a 360°, finalmente duca e uomo alla stesso tempo.

Che posso dire: tutta la serie dedicata ai fratelli Bedwyn è di alto livello , è risaputo (e spero di poterla, un giorno, leggere tutta), ma questa è una conclusione altissima e indimenticabile: una pagina di letteratura rosa che non può mancare per le appassionate del genere.
 Concludo precisando che non so con esattezza perchè ho amato tanto questo libro, quando, per trama può somigliare a tanti altri, ma, forse,non c’è niente da analizzare: semplicemente l’arte della penna di questa scrittrice mi è affine e congeniale e qui si è espressa ai suoi massimi livelli catturandomi e facendomi sua completamente.

1 commento:

  1. Bella recensione, come al solito!

    Manuela/Clem

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