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giovedì 10 maggio 2012

ACCADDE UNA NOTTE


ACCADDE UNA NOTTE


I romanzi classic n 983/ dicembre 2011


TRAMA:

Ambientazione:
Inghilterra, 1800 circa ( periodo regency )

Dopo quella notte,
niente fu più come prima


Un’idea deliziosa da quattro eccezionali autrici: cosa potrebbe accadere a una giovane lady perbene che si trovasse costretta, per una ragione o per l’altra, a pernottare in un’affollata e remota locanda, lontano dalla società e dalle sue molteplici restrizioni morali? Se inaspettatamente si imbattesse nell’uomo che tempo prima le aveva rubato il cuore, ma da cui il destino l’aveva divisa? E se scoprisse che la passione tra loro non si era mai spenta? Quattro eroine diversissime, eppure accomunate da una sola rivelazione: in una notte, tutto può cambiare… per sempre.

Note del blog Mondadori:
ACCADDE UNA NOTTE è un’antologia frutto della collaborazione di quattro tra le più prestigiose autrici di romance di ambientazione regency.
I racconti inclusi nell’antologia sono:
- LA CADUTA DI ROBERT GERRARD IL FURFANTE ( The Fall of Rogue Gerrard ), di Stephanie Laurens
- INCANTESIMO ( Spellbound ), di Mary Balogh
- SOLO TU ( Only You ), di Jacquie D’Alessandro
- DA QUESTO MOMENTO IN POI ( From This Moment On ), di Candice Hern

Il racconto DA QUESTO MOMENTO IN POI di Candice Hern è collegato alla serie delle “Vedove Allegre” ( Merry Widows ). I tre romanzi che costituiscono la serie vera e propria, L’EMOZIONE DI UNA NOTTE ( In the Thrill of the Night ), ANCORA UN’AVVENTURA ( Just One of Those Flings ) e DAMA LICENZIOSA ( Lady Be Bad ), sono già stati pubblicati da Mondadori nella collana I Romanzi Classic - nr. 789, 815 e 838 rispettivamente.

MIO GIUDIZIO: 4 stelle
MIO COMMENTO: 
Premesso che le antologie mi piacciono molto, ho trovato azzeccato e stimolante il punto di partenza di questa: uno schema comune, uno sviluppo diverso. Come specificato dalla premessa, le autrici avevano dei paletti precisi da seguire e durante la stesura non dovevano comunicare. Sorprendente il risultato: da quattro (ottime) autrici di romance sono scaturite quattro storie completamente diverse, ma, per me, ugualmente interessanti!.
Da leggere.


Segnalo in particolare il racconto di Candice Hern che conclude la serie della Vedove allegre.
Recensione della serie Qui


giovedì 7 aprile 2011

IL DUCA DI GHIACCIO
Di Mary Balogh
I Romanzi Mondadori n 701

TRAMA:

 Tutta Londra è in subbuglio per l'arrivo imminente di Wulfric Bedwyn, il solitario e glaciale duca di Bewcastle, al ricevimento che sarà l'avvenimento più sensazionale della stagione mondana. C'è chi mormora che abbia avuto una storia d'amore conclusasi tragicamente, mentre altri dicono che nemmeno la bellezza più affascinante sarebbe capace di catturare la sua attenzione... Ma in questo sfavillante pomeriggio, una donna è riuscita ad attrarre lo sguardo del duca - ed era l'unica presente in sala che non ci stava nemmeno provando. Christine Derrick è affascinata dal bel duca... e lo è ancora di più quando lui le chiede di diventare la sua amante. Ma Christine è una donna con opinioni molto precise sugli uomini, la morale ed il matrimonio e riesce a sconcertare Wulfric anche in questa occasione. E così, anche se il lupo solitario del clan Bedwyn giura di sedurla con qualsiasi mezzo, ecco che succede qualcosa di strano e meraviglioso... perché proprio l'uomo che pensava di non innamorarsi mai, si rende ora conto che non potrà accontentarsi di niente di meno dell'amore.
GIUDIZIO :5 stelle e lode!!
RECENSIONE:
Molti libri sono di mio gradimento: non sono “di bocca buona” ( o, peggio, senza gusto), ma mi documento: leggo trama, giudizi, recensioni, mi confronto con chi mi è più affine e scelgo con cura le mie letture; questo mi permette di avere raramente delusioni. Alcuni  sono piacevoli e  carini; altri sono spassosi, anche intelligenti, coinvolgenti e appassionanti. Pochi sono superlativi: parlo di quelle letture che rapiscono, che ti fan dimenticare chi sei e ti fanno entrare nella storia pienamente, che ti fan vivere con i protagonisti, che ti coinvolgono al punto da non riuscire a staccartene fintanto che non si è terminato il libro e che, una volta terminato, ti lascia un appagamento totale, ma, paradossalmente, ti fa sentire “orfana” della lettura, scavando un vuoto dentro che nessun altra lettura  sembra possa colmare. Capita raramente, ma ultimamente l’ho riscontrato per ben due volte con la stessa autrice: Mary Balogh. I libri in questione sono “signora del suo cuore” LINK e “Il duca di ghiaccio”
Ho appena terminato quest’ultimo e ho nel cuore tutte le sensazioni di cui ho parlato prima.
Si capisce che ho amato moltissimo questo libro ?
Il percorso introspettivo che l’autrice compie, prendendo per mano la lettrice, è qualcosa di assolutamente straordinario.
I protagonisti sono il perno della storia, pur con vari comprimari, già più o meno conosciuti, tra cui i “formidabili” Bedwyn, che abbiamo incontrato nei precedenti libri della serie, di cui questo è la conclusione..
Lei è assolutamente provinciale nei modi, modesta di nascita e di educazione, pienamente inadatta al Ton londinese e totalmente inadeguata ad aspirare al ruolo di duchessa. E non desidera affatto il titolo o la ricchezza, tantomeno quella del protagonista. E’ una donna spontanea e solare, che dona gioia a chi le sta accanto e che, pur con le sue continue gaffes, non si può non adorare, uomo o donna che si sia. E’ calata nel suo ruolo di vedova, seppur un po’ intristita dalla cattiva riuscita del suo matrimonio e amareggiata dalle conseguenze di questo. Moderatamente felice, è rassegnata, amaramente, a restare per sempre sola e a vivere dignitosamente con madre e sorella come parte del semplice tessuto sociale di un villaggio di campagna.
Forte delle sue salde convinzioni e delle sue semplici ambizioni, si sente  inspiegabilmente  attratta da un uomo distaccato, formale, altezzoso, superbo e freddo che la “sovrasta” socialmente nel suo ruolo di duca, un uomo che detesta per tutto ciò che esso rappresenta: aristocrazia,  snobbismo, e quel mondo in cui lei era prima, in virtù del precedente matrimonio, ma di cui non si è mai sentita parte.
Lui, nato erede di un importante ducato, quindi con una vita stabilita, bambino troppo vivace ed incontrollabile, ha  subito un vero e proprio lavaggio del cervello che lo ha costretto a capire l’importanza del suo ruolo e dei doveri che avrebbe dovuto assolvere verso la sua famiglia e verso tutta la società, tanto da esserne totalmente imbevuto. Ha, da così tanto tempo, l’abitudine di anteporre il dovere alla propria persona, da dimenticarsi, di tanto in tanto, chi è veramente. E si è rassegnato, ormai da molto, al fatto che nessuna donna può essere allo stesso tempo la sua anima gemella e la persona adatta a ricoprire il ruolo delicatissimo di duchessa.
Eppure, proprio la persona che sembra più inadeguata e lontana a questo, diventa l’unica che lui vorrebbe .                                                                                                                       Ed ecco che ricompare l’uomo, colui che è sempre stato nascosto in lui.
              Lei non gli piaceva, provava risentimento per lei, disapprovava quasi tutto in lei, eppure era follemente innamorato di lei...”
Lei porta la luce nell’inverno gelido che è la sua vita e lui non è più capace di rinunciarvi. Accetta quindi la sfida e scopre che l’unico modo di conquistarla sarà proprio di mettere a nudo la sua anima e di farle vedere chi è, riscoprendosi e  comprendendo che, in realtà, essere  sé stesso lo completa: lui è duca, ma anche uomo, due realtà inscindibili. Oltre ad appagarlo lo renderà una persona migliore.
L’aridità da cui era minacciato, rendendolo vittima del suo stesso autocontrollo, con lei scomparirà, e quest’ingrediente sarà ciò che completerà il duca trasformandolo in una  persona e non solo individuo con un ruolo da ricoprire .
La crepa nel “ghiaccio” sarà il punto in cui fluiranno le emozioni, che lo  arricchiranno  dell’umanità che gli è sempre mancata e non lasceranno più che il  vuoto creato dalla solitudine imposta al leader lo schiacci e lo impoverisca interiormente.
Ma la cosa straordinaria sarà che lui rimarrà la stessa persona seria e responsabile di sempre, un punto di riferimento per tutti coloro i quali contano su di lui, pur avendo completato, con successo, il suo percorso di appagamento, e felicità: una persona a 360°, finalmente duca e uomo alla stesso tempo.

Che posso dire: tutta la serie dedicata ai fratelli Bedwyn è di alto livello , è risaputo (e spero di poterla, un giorno, leggere tutta), ma questa è una conclusione altissima e indimenticabile: una pagina di letteratura rosa che non può mancare per le appassionate del genere.
 Concludo precisando che non so con esattezza perchè ho amato tanto questo libro, quando, per trama può somigliare a tanti altri, ma, forse,non c’è niente da analizzare: semplicemente l’arte della penna di questa scrittrice mi è affine e congeniale e qui si è espressa ai suoi massimi livelli catturandomi e facendomi sua completamente.

venerdì 29 ottobre 2010



SIGNORA DEL SUO CUORE

Di Mary Balogh
I ROMANZI MONDADORI N 496 del 02/07/2001
Ristampa I ROMANZI ORO N 91 /ottobre 2010

TRAMA:
“Un’intrigante miscela di suspense e passione.”
Rendezvous

Lui è Jocelyn Dudley, l’arrogante duca di Tresham, un uomo duro, ricchissimo e spietato. Quando una ragazza provoca il suo ferimento durante un duello a Hyde Park, il duca la assolda come infermiera per dividere con lei le pene della convalescenza. Jane lo assiste con premura, lo asseconda, tollera i suoi modi bruschi e le cattive maniere perché, da poco disoccupata, ha un disperato bisogno di quella sistemazione. E intanto, inaspettatamente, il suo rapporto con il duca si evolve, Jane diventa sua confidente, sua intima confidente, ben al di là di quanto si sarebbe mai immaginata…
Note:
SIGNORA DEL SUO CUORE ( More Than a Mistress ) è il primo romanzo del duetto “Mistress”, così chiamato dai titoli dei romanzi che lo compongono.
Il secondo romanzo di questa miniserie, UN VERO DANDY ( No Man’s Mistress ), è già stato pubblicato nella collana I Romanzi – nr. 538.

Ambientazione:
Inghilterra, 1810 circa ( periodo regency )
Premi e riconoscimenti della critica:
All About Romance DIK ( Desert Isle Keeper ); Romance Reader Five Hearts

MIO VOTO: 5 STELLE CON LODE

MIA RECENSIONE :

Che dire di questo libro… è favoloso.
Mi è piaciuto moltissimo, appena l’ho terminato ho sentito un vuoto ed ho pensato che non avrei più potuto leggere nient’altro di così bello… naturalmente io non posso stare senza leggere e quindi mi sono semplicemente tuffata in un altro genere, ma vi assicuro, la mia vita è cambiata dopo questa lettura.

Ho aspettato tanto nel recensirlo, per una precisa ragione: non mi è chiaro il motivo per il quale non riesco a smettere di pensare che questo libro sia fantastico.

Ho cominciato, per chiarire questo mio dubbio, da persona fortemente razionale quale sono, ad elencarne i pregi:

*è scorrevole: ben scritto,  non troppo infiocchettato, né essenziale:
*è intrigante: la componente gialla non copre quella rosa, ma la arricchisce di una suspence che spinge la lettrice a proseguire;
*è coinvolgente: la storia d’amore è appassionante, passionale, ma non troppo “mielosa” o eccessivamente “hard”:
*a tratti, è ironico, senza scadere nel paradossale:
*i personaggi sono tratteggiati profondamente a livello psicologico: li si conosce piano piano,, con loro si ride, ci si commuove, si soffre e si ama:
La protagonista femminile è intelligente, pratica, nobile fuori e dentro: l’ho amata moltissimo ed ho compreso e condiviso ogni sua scelta.
Il protagonista maschile è tra i migliori che io abbia mai incontrato:affascinante, ma non bellissimo,  cinico, ma non tanto da indugiare nella crudeltà, disincantato, ma non da disprezzare tutto e tutti, riservato, ma generoso nel donare sé stesso a chi conta di più per lui, libertino, ma solo in apparenza, e, soprattutto, tanto ferito dalla vita, ma così forte da non cadere nell’autocommiserazione.
….


E terminata questa lista, mi sono trovata davanti la soluzione: è un libro equilibrato.
Nessuna componente prevale sull’altra, è poliedrico e denso, ma non pesante o farraginoso nella lettura, leggero, ma solo in apparenza, non frivolo.

Per questo motivo, e per una chimica speciale, un vero e proprio innamoramento che ho provato, e che, in quanto tale, non è analizzabile razionalmente, quindi  resta inspiegabile, raccomando questo libro a tutte le amanti del genere, quale  fulgido esempio di letteratura inglese rosa regency .

Un libro che è entrato di diritto tra i miei DIK,  che ricorderò per sempre, che rileggerò più volte, di cui assaporerò presto il seguito e di cui attendo con ansia la pubblicazione del prequel…
 e mi ripropongo , se non verrà tradotto, di leggerlo in inglese (emh… diciamo che , vista la mia mancanza assoluta di padronanza della lingua inglese, spero, prego, supplico chi di dovere di tradurlo….)


Una piccola curiosità il libro è stato pubblicato senza epilogo (per precisa scelta dell’editore inglese), sul sito dell’ autrice trovate questo capitolo. Non perdetelo