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lunedì 17 luglio 2017

Una bella serie giallo rosa storica


IL CAPPIO DI SETA

 Questa serie di otto libri multi-autrici, ambientata durante l’ultima parte delle guerre napoleoniche, è varia per ambientazione e personaggi, ma  ha un unico filo conduttore, un “cold case” che ha fatto soffrire molte persone in passato, che  si ripresenta improvvisamente anni dopo per sconvolgere di nuovo e, finalmente, dopo essersi sviluppato lungo tutti i libri, essere risolto.

E,  tutto sommato, non mi è dispiaciuta!

Lo sfondo giallo, decisamente intrigante, anche se non troppo complicato, è risultato un filo conduttore credibile, costruito con i giusti ingredienti e sviluppato in modo equilibrato lungo il percorso di questa lunga serie.

Il fatto, poi, di essere scritta a più mani, ha conferito brio ad una  serie che, realizzata da una sola autrice, sarebbe stata rischiosa, soprattutto per il numero di libri e personaggi, e sarebbe sicuramente risultata ripetitiva. Invece il ventaglio di situazioni, il baricentro spostato su vari protagonisti, lo stile di volta in volta diverso, ha reso la lettura più piacevole. E il tutto senza incorrere in evidenti incongruenze e rimanendo incredibilmente fedele al quadro generale della storia e alla psicologia di ciascun personaggio.

Davvero, sotto questo punto di vista, un ottimo lavoro!

Ovviamente tra alti e bassi, perché un ventaglio così ampio di  tipologie di personaggi, ambientazioni e storie, non può piacere in egual misura ad ogni lettrice.

Così alcune storie e ambientazioni sono state più nelle mie corde, altre, invece, molto meno.

 Ecco l’elenco dei titoli, da leggere in ordine rigoroso:

 
Scacco al visconte
Di Louise Allen
Editore: Harlequin Mondadori (I Grandi Romanzi Storici, 787)


 

Trama:

 Inghilterra, 1814

Nell Latham è una giovane aristocratica che vive dei magri proventi del suo lavoro di modista. Un giorno accetta di recapitare un pacco a casa del Conte di Narborough senza sapere che contiene un inquietante cappio di seta, e da quel momento si ritrova invischiata in una ragnatela di intrighi apparentemente senza via d'uscita. Quando Marcus, figlio ed erede del conte, rintraccia il messaggero che ha causato un simile scompiglio nella sua famiglia, non si aspetta certo di trovare una fanciulla così attraente e raffinata. E tanto meno di ritrovarsi costretto a scegliere fra onore e desiderio.

Voto: Buono ***

Mio commento:

Interessante ed intrigante inizio di questa serie multi-autrici di stampo giallo: che l'intrigo abbia inizio!
A tratti lento, ma piacevole.

L'onore in gioco
Di Christine Merrill
Editore: Harlequin Mondadori (I Grandi Romanzi Storici, 795)
 




Trama:

Londra, 1814. Ricco e affascinante libertino, Nathan Wardale è uno dei più chiacchierati giocatori d'azzardo di Londra. Non è certo un gentiluomo, eppure, quando gli capita di vincere a carte tutto ciò che il suo avversario possiede, compresa la virtù della sua giovane e bella figlia Diana, l'idea di riscuotere il debito non lo sfiora neppure. Finché un'oscura maledizione lo costringe a incontrare di persona la fanciulla. Tutto a un tratto il suo granitico senso dell'onore vacilla, e lui si trova ad affrontare la scommessa più rischiosa di tutta la sua vita. Perché in palio, questa volta, c'è il suo cuore.

Voto: Ottimo ****

Mio commento:

 L'attenzione si sposta, i protagonisti cambiano, ma l'intrigo prosegue e si infittisce.
Piacevole e rilassante!
 
 

Vendetta d'amore
Di Julia Justiss
Editore: Harlequin Mondadori (I Grandi Romanzi Storici, 803)
 



 
Trama:

Cornovaglia, 1814. Quando Lady Honoria, diamante del ton, viene sorpresa con le vesti strappate tra le braccia di un uomo, nessuno è disposto a credere che sia vittima di un complotto. Caduta in disgrazia, la gentildonna si rifugia così in Cornovaglia e si presenta a tutti come Miss Foxe. Qui conosce il capitano Gabe Hawksworth, un affascinante contrabbandiere con cui instaura un rapporto intenso e magico e al quale racconta ciò che è accaduto a Londra. Gabe, che pur non essendo nobile è un vero gentiluomo, si offre di aiutarla a smascherare chi ha ordito l'intrigo anche se a quel punto è chiaro che lei non potrà mai essere sua. Ma al cuore, e al vero amore, non si comanda...

 Voto: Buono ***

Mio commento:

Altro cambio di scena, altri personaggi.
Un po' troppo lento, protagonisti e ambientazione non proprio riusciti.

Sottotono!

 
Sposa gitana
Di Gayle Wilson
Editore: Harlequin Mondadori (I Grandi Romanzi Storici, 808)
 



Trama:

 Inghilterra, 1814 Nadya Argentari è tutto il contrario della classica bellezza inglese: bruna, occhi scuri, un carattere passionale e un ruolo importante tra i gitani come guaritrice. Nonostante sia grata al maggiore Rhys per avere salvato la vita di sua figlia Angel, non può cedere alla passione che si è accesa tra di loro per non andare contro le usanze della propria gente e seguire il triste destino della madre. Da parte sua Rhys sa che la buona società chiuderebbe un occhio se lui facesse di Nadya la propria amante. Ma cosa accadrebbe se decidesse invece di sposarla... per amore?

 Voto: Ottimo ****

Mio commento:

Il focus si sposta su personaggi secondari, mai apparsi prima, ma con legami profondi con alcuni dei protagonisti dei precedenti libri.
Leggero e  scorrevole. Buona la penna, che rende questa trama, non proprio necessaria ai fini del quadro generale della serie, alla fine gradevole ed arricchente.
Purtroppo sembra che l'autrice manchi di fantasia per trovare una soluzione credibile allo scandalo che il matrimonio tra un nobile e una gitana, comprensibilmente, crea. Peccato!
 

Una proposta inattesa
Di Annie Burrows
Editore: Harlequin Mondadori (I Grandi Romanzi Storici n.819)



 Trama:

Inghilterra, 1815 Imogen Hebden sa di non essere il diamante del ton, ma piuttosto una goffa e maldestra zitella, e che quella Stagione, la sua ultima possibilità di trovare marito, sarà sicuramente un disastro. Quale corteggiatore può infatti essere attratto da lei, che ha ventiquattro anni ed è senza dote? Poi, inaspettatamente, il Visconte di Mildenhall chiede la sua mano. Ma anche una fanciulla inesperta come lei si rende conto che il più affascinante, ricercato e arrogante libertino di Londra ha troppa fretta di convolare a nozze. Così, per scoprire che cosa le nasconde, Imogen decide di assecondarlo e stare a vedere...

 Voto: Ottimo ****

 Mio commento:

Intrigante trama per me che amo le bruttine genuine e i lord che ereditano il titolo loro malgrado.
 Aggiungiamo qualche malinteso e un po' di tira e molla e il libro è quasi perfetto...
quasi, perchè l'autrice pare allungare il brodo con incomprensioni poco credibili.
Di nuovo, comunque, un buon capitolo che prosegue l'intrigante intreccio generale.



L'ombra del sospetto
Di Margaret McPhee
Editore: Harlequin Mondadori (Grandi Romanzi Storici, 827)

 


 Trama:

Inghilterra/Scozia, 1815 - Rosalind Meadowfield ha molti segreti da nascondere, ma non è una ladra, e quando viene accusata di avere rubato una preziosa collana fugge in Scozia. Incaricato di darle la caccia, Wolf Wolversley la ritrova in una brughiera selvaggia e battuta dai venti. Durante il lungo e impervio viaggio verso sud per consegnarla alla giustizia tra il segugio dagli occhi d'argento e la presunta rapinatrice si crea un legame intenso e profondo. Quando però un misterioso nemico rivela al mondo la vera identità di Rosalind, Wolf si sente tradito. Potranno nuovi e imprevisti avvenimenti riportare i due innamorati l'uno tra le braccia dell'altro?
Voto: Buono ***

Mio commento:

 Interessante sulla carta, avvincente all'inizio, mi ha un po' stancata per i continui tira e molla tra i protagonisti, non sempre credibili.
Capitolo decisamente importante ai fini del quadro generale di un mistero che si arricchisce di nuovi particolari interessanti.
 

Fidanzata con un libertino
Di Louise Allen
Editore: Harlequin Mondadori (Grandi Romanzi Storici - n° 835)
 



Trama:

Bruxelles/Londra, 1815
Lo scontro decisivo con l'armée di Napoleone è ormai prossimo e Bruxelles è affollata di diplomatici e ufficiali della coalizione che aspettano il giorno fatidico. Per Julia, giovane di ottima famiglia e scarsi mezzi, a caccia di un marito, è la situazione ideale per trovare un'adeguata sistemazione. Ma pur sognando di sposare un uomo rispettabile e agiato, la giovane è irresistibilmente attratta da un noto libertino, l'affascinante maggiore Hal Carlow. E quando lui non ritorna da Waterloo, Julia decide di affrontare gli orrori del campo di battaglia per cercarlo. Chiedendosi se il proprio amore basterà a salvarlo.

Voto: Eccezionale *****

Mio commento:

 Fantastico!

ok, adoro i libertini che si redimono loro malgrado.
ok, adoro le ragazze schiette che con semplicità sbaragliano schiere di esperte seduttrici.
Ok, amo gli scenari originali...
ok, la trama e i personaggi sono nelle mie corde,
aggiungo che l'autrice è tra le mie preferite.


Et voilà!!!

ho fatto notte fonda senza riuscire a staccarmene.
Il punto forte di quest'intreccio è l'ambientazione originale e un poco inedita: la guerra napoleonica non è solo un'eco lontana, appena udibile dalla tranquilla Inghilterra, qui siamo a Bruxelles, appena prima della resa dei conti di Waterloo. La guerra si vive, e pur passando da un salotto all'altro, il clima di preallarme è palpabile ed esce prepotentemente dal libro, regalando emozioni in più.
La parte centrale, ambientata direttamente sui campi di battaglia, poi è credibile, emozionante, viva e vera.
Il risultato è una trama che si alimenta, come da tradizione, di elementi come incomprensioni, vicoli ciechi e battibecchi, ma anche di vere difficoltà, ostacoli reali, paure autentiche.
La forza d'animo della protagonista femminile è il punto di forza, ma il carattere e il fascino del protagonista maschile non sfigura di certo. Il loro rapporto è da subito esplosivo e l'autrice è più che brava a tenerli sula corda, senza stancare la lettrice, fino alla fine.
Una chicca!


Aggiungo che questo penultimo capitolo della serie è da leggere con attenzione anche per gli indizi, probabilmente risolutivi, al fine di comporre il quadro generale del complicato intrigo che si è dipanato lungo tutti i precedenti capitoli.
Ora non mi resta che prendere in mano l'ultimo!

 
La vendetta dello zingaro
Di Christine Merrill
Editore: Harlequin Mondadori (I Grandi Romanzi Storici n.843)
 



 Trama:

Inghilterra, 1815 - Lady Verity Carlow è educata, elegante, incantevole e vergine. Il gioiello più prezioso della sua famiglia. La fanciulla sa che sposerà qualsiasi noioso gentiluomo abbiano scelto per lei i genitori, ma qualche volta, nel buio della propria camera, desidera di non essere sempre così obbediente. E quando una notte viene rapita dall'affascinante Stephano Beshaley, fra le braccia di quello zingaro enigmatico e pericoloso, del tutto inadatto a una giovane gentildonna, comprende di non voler essere salvata.

 Voto: Buono***

Mio commento:

Storia che chiude in modo soddisfacente il giallo del "cappio di seta" .
La parte rosa mi ha soddisfatta meno: problemi molto grandi, ostacoli insormontabili sono stati risolti in modo troppo semplicistico, tanto da risultare forzato.

venerdì 29 agosto 2014

Magica Angela White!


QUALCOSA DI STREGATO
Di Angela White

Genere: Romance storico paranormale
Collana: I romanzi Classic n 1087
Anno: Agosto 2014
Marchio editoriale: Mondadori -  I romanzi (edicola)
Parte di una serie: no
Disponibilità ebook: sì
 



Trama:

 Ambientazione:
Inghilterra – Stati Uniti (New York) dal 1886 al 1889

Può l’amore ricomporre
un’anima spezzata?

Nella Londra oscura di fine Ottocento, James Willmot s’impadronisce dell’antica torq di famiglia e fugge, innescando un conflitto all’interno del suo potente clan. Sono molte le forze magiche che percepiscono il suo arrivo a New York, e che intendono approfittarne. Attirato e ferito in un duello mortale, James è soccorso da Charlotte, che viene conquistata dai suoi modi da gentiluomo, ma neppure resta insensibile alla sua parte più oscura.
Nipote di un maestro hoodoo, la giovane non possiede alcun potere se non quello di suscitare in James il desiderio, ponendolo così di fronte a un conflitto interiore. E in competizione dentro di lui, da una parte ci sarà Jack, deciso a soddisfare i suoi impulsi, dall’altra Jimmy, con i suoi scrupoli a sedurre un’innocente…

Giudizio: 4 stelle e mezzo

 Mio commento:

 Sono decisamente in difficoltà nell’esprimere ciò che questo libro ha suscitato in me.

 Ho conosciuto Angela White con la  serie “Le profezie della strega scalza” e ne ho amato fin da subito lo stile fluido e musicale, l’accuratezza nel tratteggiare ambientazioni e personaggi: questa serie ha il sapore  di favola e lascia in bocca un bel gusto dolce di romanticismo come solo l’epoca medioevale sa creare.

  Ma chi ha conosciuto Angela White con questi titoli  la dimentichi.

Io sono rimasta totalmente spiazzata nel momento in cui mi sono immersa in questa storia.

Questo libro è assolutamente diverso.

In realtà potrei dire che è diverso da qualsiasi altra cosa che io abbia mai letto.

Il periodo è vittoriano: siamo nell’oscura epoca in cui il famigerato Jack lo squartatore si aggirava per i sobborghi di Londra e Robert Stevenson scriveva “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”.

Dall’altra parte dell’oceano, nei sobborghi di New York, gli immigrati si ammassano, abbagliati dal sogno americano, ma presto si rendono conto che, sebbene  i re siano altri, lo stato di servitù è sempre lo stesso: degradante e umile. E chi è avido ha così tanta sete di potere da perdere ogni umanità, qualunque sia il punto di partenza o il tipo di “persona” o il suo ruolo in società.

 Un’ambientazione decisamente cupa, fosca, misteriosa e, a tratti, davvero inquietante.

L’autrice con uno stile inconfondibile, pulito, ma ricco e  melodico, ci introduce in un mondo parallelo, molto complesso, ma perfettamente inserito nell’epoca, fatto di creature soprannaturali di ogni tipo: vampiri, cacciatori, druidi, elfi, demoni, licantropi, streghe, stregoni Hoodoo, che si muovono tra la gente comune. Figure mitiche tratte dalle più disparate tradizioni popolari che, esattamente come capita nella multietnica New York di quest’epoca, si incontrano, si amalgamano, si scontrano in un crescendo di tensione. Ingredienti quali vendetta, sete di potere, avidità , lussuria sono sapientemente mescolati per creare  il terreno di confronto di una guerra soprannaturale che si confonde a nefandezze di origine molto più umana, ma altrettanto bieca.
Non si sa mai dove finisca la realtà e dove cominci la fantasia, il confine tra le due è labile e tremolante, talvolta si confonde, altre si dissolve...
Una pagina dopo l’altra sono stata catturata nel torbido vortice di questa storia, le cui spire si sono insinuate dentro di me e non mi hanno abbandonata per giorni, anche dopo aver terminato la lettura.

Ho amato moltissimo James, che con la sua dualità (mai più  di ora questo termine è appropriato) di indole riesce ad incantare lettrice e protagonisti, spingendoli ad avere fiducia in lui e  a parteggiare  per la sua vittoria e, forse, la sua redenzione.
 Ho adorato Charlotte che riesce a mantenersi pulita in un mondo tanto lordo, che riesce a vedere molto più a fondo di tutti gli altri e si innamora di James, in tutti i suoi aspetti, con tutte le sue moltissime sfaccettature. E’ l’unica che lo accetta davvero per quello che è, che non gli chiede mai nulla di più di ciò che può o vuole darle.

E ho venerato, letteralmente, il loro amore, tifando per loro ogni istante, comprendendo appieno che solo insieme avrebbero avuto la forza di farcela.

E James con l’amore di Charlotte saprà conquistare anche il suo equilibrio.

 Meravigliosi ed essenziali anche i personaggi secondari. Fanno sperare che questo complesso universo non si esaurisca in un unico volume.

 Sono  evidenti la ricerca di fondo e la passione dell’autrice che han posto solide basi a quest'intreccio, la fantasia e la credibilità, caratteristiche molto difficili da bilanciare, che han fatto cadere fior fiore di autrici navigate, con cui è stata sviluppato la storia.

 Come ultima doverosa considerazione, devo sottolineare  l'audacia che autrice e curatore della collana hanno mostrato nel proporlo al pubblico italiano così restio nell'accettare le novità, ma si sa chi non prova non vince…

Per me è un esperimento  riuscito: complimenti!

 

lunedì 25 marzo 2013

LE INDAGINI DI FRANCESCA CAHILL


VITTIME DEL PECCATO
Di Brenda Joyce
Edizione Harlequin Mondadori Libreria/ Ottobre 2012

Trama:
New York, 1902. Francesca Cahill ai tè con le dame dell'alta società newyorkese preferisce combattere il crimine. Il suo talento di investigatrice privata la porta a indagare su alcune cruente aggressioni, avvenute nei bassifondi della metropoli a danno di giovani donne. Le prime due vittime sono sopravvissute, mentre per la terza si tratta di omicidio. Sembra proprio che per le strade di New York si aggiri un serial killer e Francesca non si darà per vinta finché non lo avrà fermato. Sembra che l'unica pista da seguire non porti a niente. Che cosa hanno in comune le vittime, oltre a essere giovani e irlandesi? Il tempo stringe, la paura ormai dilaga per le strade del quartiere. C'è un pazzo da catturare.

Commento:
Su questo libro ci sarebbero tantissime cose da dire. Ma andiamo in ordine.
 Innanzitutto è il settimo della serie Deadly, così composta:

1. Deadly Love (2001)
2.
Deadly Pleasure (2002)
3.
Deadly Affairs (2002)
4.
Deadly Desire (2002)
5.
Deadly Caress (2003)
6.
Deadly Promise (2003)
7.
Deadly Illusions (2005) / Vittime del peccato
8.
Deadly Kisses (2006)
9.
Deadly Vows (2011)

 

Come appare del tutto evidente questo è un  libro a metà della serie! E per questo sono arrabbiatissima con la Casa Editrice, perché leggendolo si nota. So che la questione delll’acquisto dei diritti è annosa e complessa, ma da lettrice, nel mio piccolo e ignaro mondo, secondo me, ho il diritto d’indignarmi.

 E’ di genere Historical Suspense, e la storia è sempre incentrata, libro dopo libro, su Francesca Cahill, investigatrice che in ogni volume indagherà su misteri diversi.

In questo, pur essendo presentata un’indagine autoconclusiva, si hanno continui riferimenti ad avvenimenti precedenti. La trama e il mistero  in sé non ne risultano  danneggiati, ma la caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo riguardo gli approfondimenti psicologici, risulta un po’ superficiale ed incompleta. E per me, che amo, anzi adoro le saghe di questo tipo, proprio perché ogni libro è concatenato al precedente e si ha tempo e modo di capire a fondo, anche alla luce di eventi e tempi diversi, questa scelta non è comprensibile. L’unica mia speranza è che, visto il nome altisonante dell’autrice e la qualità altissima di questa storia, questo libro abbia successo e la Casa editrice ci ripensi o abbia, in qualche modo, la possibilità di rimediare a questa enorme mancanza.
Questo libro, infatti, mi è piaciuto tantissimo, sotto moltissimi aspetti.
Innanzitutto il caso giallo è un vero rompicapo,  costruito in modo intrigante, coinvolgente, a tratti angosciante, irrisolvibile fino alle ultime pagine: quando sembra di avere nuovi elementi, anche determinanti, improvvisamente ecco che tutto si sgretola e finisce in polvere...  e si deve ricominciare!
Altro elemento assolutamente degno di nota è l'ambientazione americana d'inizio del novecento. Siamo a New York: fervente, industriale, squallida e splendente allo stesso tempo, luogo dove ogni sogno si può avverare o infrangere. Vecchio e nuovo convivono: c'è chi ha luce elettrica e acqua in casa, chi ancora usa le candele di sego, chi viaggia in automobile  e chi usa carretti o, peggio, non può permettersi che un paio di scarpe bucate e deve pure restarci in piedi tutto il giorno a lavorare. Miseria e ricchezza: la mobilità sociale è sorprendente.  C’è chi, pur di natale modesti o, addirittura, infidi,  ha trovato la via per l'arricchimento scalando ad uno ad uno i livelli sociali, chi, pur partendo avvantaggiato, è precipitato miseramente, dibattendosi nel fango senza speranza di risalita e chi, invece, non riesce ad uscire dalla propria gabbia sociale (più o meno dorata). Una società variegata e nuova, ma con gli stessi vincoli della società ottocentesca: la nuova ricca borghesia si comporta grettamente e in modo chiuso allo stesso modo della nobiltà inglese che disprezza, ma a cui, segretamente, si ispira.  Questo mondo fa da sfondo alla vicenda, che ha il sapore rancido del degrado sociale, ma anche il profumo inebriante del progresso.
Qui  si inserisce una storia d'amore travagliata, con protagonisti multisfaccettati, profondi, davvero ambigui eppure fortemente appassionanti. Ma, ahimè, dal mio smaliziato punto di vista,  questa risente enormemente della mancanza di un antefatto (contenuto, sicuramente, nei sei libri precedenti a questo), che s’intuisce, ma che non si arriva a comprendere appieno. E chi, come me, non legge in lingua, è assolutamente, totalmente ignaro del percorso di formazione, sentimentale, intimo dei protagonisti, elemento essenziale per comprendere comportamenti ambigui, contradditori, forti che caratterizzano i loro rapporti sociali. Come, d’altra parte, risultano oscure le ragioni delle trame e degli intrighi che s’intessono intorno alla loro storia.  
Interessante, poi, sarebbe poter leggere le vicende di molti personaggi secondari, che incuriosiscono molto, ma che qui sono relegati a ruolo di gregari, quando non proprio di comparse .
Ma mettendo da parte per un attimo i rimpianti, posso dire che questa storia, così ricca, ugualmente affascinate in ogni suo piano di lettura, mi ha emozionato profondamente, portandomi a vivere un mare d’emozioni, che non si sono spente neppure terminata la lettura. Sono rimasta completamente coinvolta dall’impetuosa intelligenza di Francesca, intrigata dal fascino oscuro ed ambiguo di Calden Hart, affascinata dal correttissimo commissario Rick Braggs e  dalle loro vicende. Quindi,  nonostante la rabbia che ho provato nell'essere impotente di fronte agli interrogativi sul passato, consiglio ugualmente e caldamente questa lettura che considero davvero imperdibile

giovedì 22 settembre 2011

UNA MUSICA LONTANA
Di Roberta Ciuffi
Collana i grandi Romanzi storici / febbraio 2010

Trama:
Valli Valdesi, 1851
Allegra Durand ha appuntamento con il padre a Gardogrand, un paesino delle Valli Valdesi, e da lì progetta di proseguire insieme a lui per la Francia, per sfuggire a un matrimonio che non desidera. Ma il viaggio viene bruscamente interrotto da una frana che blocca i valichi alpini, obbligando lei e gli altri passeggeri della diligenza postale a trovare riparo a Villa Leighton. Tra loro c'è anche Dante Gabriotti, uno sconosciuto che suscita in Allegra sentimenti contrastanti. L'attrazione che li spinge l'uno tra le braccia dell'altra, tuttavia, si rivela incontrollabile, più forte di qualunque pensiero razionale. Perché la villa nasconde un terribile segreto di cui Allegra e Dante sono la chiave. E una magia, che una notte manda la sua musica a catturare i due giovani per invitarli a un ballo di cento anni prima.

Recensione:
E finalmente l'ho letto anch'io.
L’autrice mi interessa molto: ha dalla sua una produzione numerosa e variegata ed ogni volta riesce a stupirmi con qualche elemento “diverso”.
Il giudizio è più che positivo: questo è un libro da cui non mi sarei più staccata.
Devo confessare  che l'inizio mi ha spiazzata un pochino:  la storia è “strana”, diversa da quello che mi aspettavo, ma, indubbiamente, originalissima.
Una volta superato l'iniziale disorientamento, mi son sentita attirata proprio come i protagonisti venivano richiamati dal suono dell’orchestra.

L’aspetto paranormale mi ha stupita non poco: niente demoni, ma  un’eco di avvenimenti dolorosi a cui entrambi i protagonisti sono legati, che va concretizzandosi sempre di più, un mistero che tormenta le anime delle  vittime  della pazzia di Silverio, un personaggio torbido e tratteggiato in modo superbo: da brividi!
Ho trovato azzeccata e particolarmente riuscita la continua contrapposizione tra l’ambiente gelido, spettrale, opprimente, buio del castello attuale, contro il caldo, la luce, lo sfarzo di quello di cent’anni prima.
Eppure, in mezzo a tutta quella luce, l’autrice è riuscita a far filtrare, da subito, l’ombra dell’odio e della tensione, preludio al sinistro presentimento della tragedia.

La parte rosa è delicata, romantica e verosimile, mai melensa e profondamente toccante. Non un fuoco improvviso, ma un’attrazione che si sviluppa piano (per quanto cinque giorni, seppur densi, lo permettano). Mi ha fatto sorridere come Dante all’inizio veda Allegra come poco attraente: una bruna arpia, secca, con il naso lungo, gli occhi a mandorla e la bocca troppo grande, illuminata dalla sinistra luce del padre (che lui odia)… e poi… dapprima, cerca la sua compagnia, successivamente non riesce a levarsela dalla mente, e infine, non fa che pensare a lei, vedendola bellissima.

Ma la parte che più mi ha coinvolta è stata quella del mistero da risolvere: un giallo che si va risolvendo piano piano, con indizi consecutivi e forniti al momento giusto. Molto intrigante!
Naturalmente non posso esimermi dal sottolineare lo stile unico dell'autrice che, senza ridondanza, ma con ricercatezza di linguaggio, è sempre una maestra a coinvolgere la lettrice in un vortice appassionante fatto di sensazioni, suoni e situazioni assolutamente reali. Una vera artista della penna che ha saputo dipingere personaggi verosimili, scenari accattivanti ed è riuscita a rendere semplice e leggibile una trama alquanto ingarbugliata.
La mano superba e talentuosa dell’autrice è riconoscibilissima e non  sbaglia un colpo!

BRAVA BRAVA BRAVA!!