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mercoledì 20 novembre 2013

Un erotico frizzante


Beautiful Bastard di Christina Lauren

Leggereditore, novembre 2013



Trama:

Ambiziosa, efficiente e gran lavoratrice, Chloe Mills è una studentessa che sta terminando un master/stage presso la Ryan Media, e ha un solo problema: Bennett Ryan, il suo capo. Esigente, prepotente, senza riguardi e irresistibile: un affascinante bastardo. Bennett è appena tornato dalla Francia. Non si sarebbe mai aspettato che la voce di chi lo ha aiutato mentre era all'estero appartenesse a una creatura così spettacolare e provocante (con quella sua aria così innocente!). Non sarà professionale, ma starle lontano è impossibile...

 

Commento:

E' proprio vero che i gusto sono molteplici, e ciò che una lettrice adora, un'altra può trovare banale, superficiale, quando non proprio irritante! Io, di solito, amo poco l'erotico. Non è che mi disgusta, semplicemente non mi emoziona, mi annoia, non mi interessa.
Eppure ho trovato questo libro, che per il punto di partenza puramente fisico mi pare pienamente catalogabile come erotico, davvero gustoso ed intrigante.
Gustoso per il conflitto tra i due protagonisti che si trasforma in un'intesa sessuale potente ed intensa, intrigante perchè mi è piaciuto seguire l'evolversi del loro rapporto che, partito da incontri clandestini di sesso bollente, si è piano piano trasformato ed approfondito, diventando una vera intesa sentimentale.

A livello stilistico ho trovato originale ed azzeccata l'idea di alternare i due punti di vista dei protagonisti: un espediente che conferisce ritmo alla trama e rende la storia più completa. Inoltre l’ironia, che in certi punti sfiora la comicità, ha reso questa lettura frizzante e divertente.

Sicuramente il momento della lettura è stato determinante per farmelo apprezzare: in questo periodo ho poco tempo, sono sempre giù, per vari motivi, e leggere qualcosa di semplice, leggero e ironico mi ha decisamente rilassata!
Sono sempre più convinta che il momento in cui si legge qualcosa è decisivo per apprezzarlo o meno!

In conclusione: una lettura inaspettatamente romantica che ho trovato così gradevole da attendere con ansia il prossimo capitolo della serie!

lunedì 3 settembre 2012

LILA DEI LUPI D’ARGENTO


Di Anna Bulgaris
Lite editions/ebook

Link: qui

 

Trama:

Stanca di vivere una vita di stenti, sola e senza famiglia, Lila decide di diventare una sposa, e firma il contratto del Comitato. Diventerà la signora del clan dei Lupi D’argento, una sposa per due uomini. Terrorizzata da un futuro privo di certezze Lila cercherà di sottrarsi al suo destino

Premessa:

Trovo che per scrivere racconti brevi interessanti ci voglia un talento particolare: in poche pagine il racconto deve avere un senso, i personaggi essere d’impatto, bisogna saper catturare  il lettore da subito e di deve costruire la vicenda in modo che non ci sia un sentore d’incompiuto e che non sia frettolosa. Se poi si tratta di storie d’amore, l’impresa è ancora più ardua, perché bisogna saper giustificare in qualche modo un’attrazione che non può essere costruita lentamente. Non tutti i racconti che leggo soddisfano queste mie aspettative… ma …

Commento:

Questo racconto mi ha soddisfatta, pienamente: da subito è molto intrigante. Pur essendo un racconto breve, devo dire che mi ha coinvolta pienamente e profondamente, colpendomi, decisamente!

Molto intimistico nelle descrizioni delle sensazioni  della protagonista. I riflettori risultano così puntati interamente su lei, tanto da far sembrare questa terza persona una prima persona mascherata: tutto gira attorno a lei, si scopre questo mondo quando lo scopre lei, ci si ritrova diversi quando lei comincia a cambiare, si accetta la sua situazione quando lei vi si adegua.

Lo sviluppo della storia è molto caldo, languido, sensuale, costruito con un stile erotico sottile, comunque  molto hot, ma mai e poi mai troppo esplicito. Fantastico, perché rappresenta esattamente l’erotico nella forma  che amo di più.

Ma il vero punto forza, l’originalità , ciò che me lo ha fatto balzare agli occhi in mezzo a tanti, è l’ambientazione fantasy, così accattivante, così ricca di spunti (e nodi che, inevitabilmente  rimangono oscuri, data la natura di racconto breve) , che, terminata la lettura, ho subito desiderato di aver un’intera serie dedicata agli abitanti di questo mondo,  partendo, naturalmente da Lila, con la sua nuova vita da moglie di capo clan. Chissà che un giorno non venga esaudita…

 Ottimo impatto con un’autrice italiana che, se manterrà le promesse, presto spopolerà…

mercoledì 29 febbraio 2012

Quando il romantic suspense diventa hot... GIOCHI PERICOLOSI

GIOCHI PERICOLOSI
 di Lora Leigh
Collana extra passion n 14/Febbraio 2012

Trama:
America, Stati Uniti, oggi
 Il soldato Clint “Iceman” McIntyre si sta godendo una pausa tra una missione e l’altra dei Navy Seal. Si trova nell’esclusivo club erotico di cui è socio, quando si imbatte in Morganna Chavez, sorella del suo migliore amico, impegnata in un’operazione della Dea di cui fa segretamente parte. E subito Clint si trova in mezzo ai guai: Morganna è l’unica donna che può metterlo in ginocchio, e dalla quale si è sempre tenuto alla larga. Ma ora che è diventata un bersaglio dei narcotrafficanti su cui sta indagando, Clint è deciso a tutto pur di proteggerla. Nonostante la passione tra loro rischi non solo di esplodere ma anche di consumarli…
Note
Primo romanzo della serie Tempting Seals
Così composta:
1.Reno's Chance: A Navy Seals Story (racconto inedito in Italia)
2.GIOCHI PERICOLOSI (Dangerous Games)
3.Real Men Do It Better (antologia multiautrici che contiene FOR MAGGIE'S SAKE)
4.Hidden Agendas
5.Killer Secrets
6.Rescue Me (antologia multiautrici che contiene ATLANTA HEAT)
MIO GIUDIZIO: quasi 5 stelle
AVVERTENZA:
Questo è un libro forte. Può piacere o meno. Può anche infastidire. O può catturare. Nella mia recensione parlo delle sensazioni che io ho provato durante la lettura e del giudizio finale che ne ho dato una volta terminata. Tutte le affermazioni sono frutto della mia personale opinione: opinabile e discutibile, ma non censurabile.
RECENSIONE:
Avvertimento importantissimo: questo è un libro erotico di taglio suspense, non viceversa. Neppure un romanzo sui SEALS, nonostante il fatto che il protagonista sia un Seal. Semmai  la storia ruota attorno ad un’indagine della DEA, dove lui sfrutterà le sue capacità e il suo addestramento per altri scopi. Chi lo legge deve esserne consapevole, per non cadere nel tranello di avere tra le mani qualcosa di diverso rispetto a ciò che cerca. Con queste premesse ci si può godere la lettura.
 Non sono un’estimatrice di romanzi erotici, e non ne ho letti molti, ma so che molte han definito questo libro “pornografico”. La mia personalissima opinione è che qui ci sia una componente erotica estrema, esplicita, ma mai si vada al di là della sottilissima linea che io vedo come confine con la pornografia.
I due protagonisti si amano da sempre:
 lei come una ragazzina che guarda con occhi sognanti il migliore amico di suo fratello, un ragazzo oscuro molto più grande di lei;
lui come giovane uomo che vede la monella che gli corre dietro trasformasi in una splendida giovane donna, che gli offre ogni giorno l’amore che lui non vuole, che non si ritiene degno di ricevere, ma  e che teme di distruggere.
Questo sentimento è tangibile, forte, palese e pervade ogni  pagina. C’è anche prima della stessa presa di coscienza della sua esistenza da parte, soprattutto, del protagonista maschile. Quindi le descrizioni dettagliate dei rapporti fisici tra di loro, inevitabili visto il tipo di romanzo, sono comunque romantiche, anche se esplicite e “forti”.
Per caso, o per chiamata del destino, i due si trovano insieme. Nel lavoro, ma anche, finalmente, come coppia. Inevitabilmente si rivelano a lui i veri sentimenti verso di lei: ora non si può più fuggire. E, rotto quel limite che si era posto, non si contiene più, dando libero sfogo alla sua volontà di possederla, in ogni modo, soprattutto come a lui piace di più: ed ecco  dove ho trovato la nobilitazione di un puro bisogno fisico attraverso l’amore.
Molto toccante la caratterizzazione psicologica del personaggio di Clint, figlio vittima della violenza del padre, ma ancor più dell’indifferenza della madre. Il trauma infantile è strettamente correlato al fatto di aver sviluppato un rapporto con il sesso un po’ “ambiguo”   e gli unici posti dove può appagarsi sono club BDSM, luoghi in cui trovare donne consenzienti che gli permettano di sfogarsi,  di essere “Dominatore”. E’ un guerriero che rischia la vita ogni giorno, ma ha paura di mostrare all’unica donna che abbia mai amato quest’aspetto della sua sessualità, perché diverso, oscuro, amaro. Teme di non essere compreso, teme di svelare troppo, teme di coinvolgerla senza che lei ne sia convinta intimamente e di farle male. Invece rimarrà stupito di quanto lei gli sia affine sotto questo punto di vista e di quanto possa appagarlo poter stare con lei, invece che con dei suoi surrogati. Anche questo però lo spaventa: prevede che tanto più starà con lei, quanto più sarà difficile lasciarla. Sentimenti contrastanti, contraddittori, che denotano la battaglia interiore che lui deve combattere.
In ogni parola detta tra loro si respira sensualità, passione, voglia di stare insieme, di possedersi, di comprendersi e di proteggersi. Ho trovato profondo  ed appagante lo sviluppo di questo rapporto, al di fuori dagli schemi, ma ugualmente romantico.
Per quanto riguarda la parte della descrizione del club, soprattutto la dettagliata panoramica delle attività ivi praticate, si può dire che, per quanto lontanissima dalla mia esperienza, preferenza e, talvolta, conoscenza, l’autrice è capace di mantenere una tal sobrietà da essere del tutto immune da ogni tipo di malizia e banalità, tanto che ciò che facilmente potrebbe essere torbido, risulta accettabilissimo se non quasi “normale” e facilmente liquidabile con il rassicurante pensiero:
laddove tutti siano adulti e siano appagati e consenzienti, non c’è limite alle pratiche usate per raggiungere il proprio benessere sessuale”.
Sotto questo punto di vista  la Leigh, al momento, risulta essere, nella mia personale scala di autrici erotiche,  la più leggibile per sobrietà e gestione dei contenuti: mi è decisamente affine.
Altro aspetto importante da chiarire riguarda la frequente accusa che viene mossa ai libri di questo tipo: “e la trama?”
La trama, secondo me, è molto consistente, tanto che se, per assurdo, si fossero eliminate le scene di sesso, il libro sarebbe risultato ugualmente credibile e, sempre per me, interessante, seppur molto più corto! Suspense, adrenalina, mistero ed intrighi sono ben costruiti, anche se non perfetti. La storia, forse proprio per il taglio giallo, mi ha coinvolta ed  interessata. Sono restata per buona parte del libro con il fiato sospeso, in bilico tra la risoluzione del caso e la ricerca dell’identità dei doppiogiochisti, in un vorticoso gioco di eventi che talvolta celano più di quanto svelano, dove non si sa chi è il vero cattivo da combattere, dove si scoprirà che il gioco è molto più grande di ciò che sembra e dove il colpo di scena finale lascerà a bocca aperta e con una fortissima voglia di leggere il capitolo successivo. Insomma un giallo godibile, in cui le sviste sono limitate e si compensano con la capacità dell’autrice di amalgamare veramente bene i molteplici ingredienti di questo originalissimo genere.
Cinque Stelle non pienissime, ma assegnate per premiare l’idea originale della serie che ha dato all’erotico un credibile taglio giallo e per incoraggiare la coraggiosa casa editrice verso altre pubblicazioni di questo genere e di quest’autrice.
Consigliato a chi ha la mente aperta verso l’erotico, non disdegnando l’adrenalina stimolata dal mistero, e non ricerca per forza i “canoni” tradizionali del romantic suspense.
Ripeto che, con questi presupposti in mente, questa lettura è godibilissima.
Spero che la Mondadori non tardi nel pubblicare il prossimi della serie trovando lo spazio anche per i racconti brevi che la costituiscono e, sicuramente, la completano. 


lunedì 14 marzo 2011

MENAGE PROIBITO
Di Lora Leight
Leggereditore
Febbraio 2011

TRAMA:
Ci sono donne che non arretrano di fronte ai propri limiti e osano andare incontro alle fantasie più nascoste. Per amore si è disposti a tutto, ma fin dove riuscirà a spingersi Keiley? Il suo è un matrimonio perfetto, basato sulla complicità, il rispetto, la passione. Ma c'è qualcosa che suo marito non ha mai osato dirle... Due uomini e una donna: il regno incontrastato del piacere femminile. Una fantasia allettante ma pericolosa, proibita come le parole che non osiamo confessare. Soprattutto quando si è felicemente sposati e si ha tutto ciò per cui abbiamo sempre lottato. E se fosse nostro marito a chiederci di spingerci oltre? Di attraversare porte che si aprono su un orizzonte sempre più vasto? Keiley inizia un viaggio che la porterà ad assaporare la vertigine del sesso che fa perdere i sensi e scuote l'anima. Ad accoglierla ci saranno i sentieri più sensuali del desiderio, ma anche le contraddizioni dell'amore, della possessione, e lo spettro ostile della gelosia.
RECENSIONE:
Se devo dare una definizione di questo libro, direi “faticoso”.
Nel senso che ho faticato ad entrare nella lettura perché  è stata difficile l’immedesimazione nei personaggi, presupposto per me fondamentale per apprezzare un romanzo. E mi sono ritrovata a riflettere molto, in moltissimi punti della storia, tanto che, scherzosamente, mi son lamentata che mi facesse invecchiare, contribuendo ad aumentare le mie rughe d’espressione, visto che durante la lettura mi son sorpresa spesso con la fronte corrugata.
Sapevo di  accostarmi ad un libro erotico e mi aspettavo tanto sesso e molto dettagliato. Così è stato, ma in realtà non è questo che mi ha infastidito.
L’autrice descrive il rapporto fisico in modo molto esplicito, dettagliato, ma sobrio. Non è cinica, ironica o sensazionalistica, ma riesce a far trasparire tutto il lato piacevole della pratica sessuale, rendendo meraviglioso l’atto, sottolineando la valenza come componente fondamentale nel consolidamento del rapporto coniugale. Niente di “sporco” né “morboso”, ma assolutamente normale. E questa “normalità” la traspone anche alla pratica del menage. Quindi leggere  di certe “evoluzioni” sessuali, per quanto “strane”, non mi ha turbato come avrei creduto.
Ciò che non riuscivo a comprendere era come un marito geloso, che fa scenate alla moglie per come si veste e non permette neppure agli amici di ballare con lei, abbia la necessità di inserire un terzo (un altro uomo) nel loro rapporto. E  non parlo solo di triangolo sessuale, ma proprio di rapporto sentimentale a tre. Ho quindi cercato di comprendere la psicologia dei protagonisti e il percorso che li ha portati a quel punto.
Lei, Kelley, ragazza che è stata esposta alla cattiveria del mondo fin da giovane, senza appoggi che potessero tenere saldo l’equilibrio interiore e l’autostima. Ha lottato ed è sopravvissuta, ma ha represso i propri istinti fino a nasconderli persino a sé stessa. Trovato l’amore del marito, si è donata pienamente e  ha riposto in lui tutta la sua fiducia, appoggiandosi a lui  e crescendo, rinforzandosi nell’equilibrio e nella serenità del rapporto coniugale. Intuisce fin da subito che, però, il marito ha in sé un lato oscuro che se non si manifesta rischia di sopraffarlo in modo violento e di far crollare il matrimonio. Ma quasi inconsciamente lo accetta,  decidendo di lasciare un attimo da parte questo aspetto, e di affrontarlo a tempo debito.
Lui, Mac, bambino traumatizzato dalla debolezza materna e dalla violenza paterna, ha rinnegato il valore della coppia tradizionale, che ha visto troppo squilibrato,  ed ha sviluppato un concetto diverso del rapporto amoroso, dedicandosi a pratiche al limite della perversione fin da giovane, ma trovando il suo equilibrio nella pratica del  ménage.
Il terzo: Jethro. Uomo ombroso, traumatizzato dal rifiuto prima dei suoi famigliari e poi della società, ha paura di amare, perché quando ama distrugge e ne viene ferito a sua volta. Ha bisogno che ci sia qualcuno che” ami al posto suo”.
Mac e Jethro sono due facce della stessa medaglia, due uomini incompleti che sono l’uno la metà mancante dell’altro: hanno dentro di loro ferite così profonde, insicurezze così radicate che solo appoggiandosi reciprocamente sono riusciti a trovare un equilibrio. Si sono scelti ed hanno bisogno l’uno dell’altro. Mancando questo legame, manca il baricentro ed entrambi sono in balia della loro furia interiore.
Comprendendo che queste due persone sono talmente in sincronia da essere un meccanismo perfetto solo insieme, si riesce ad accettare che devono far diventare la vita coniugale un triangolo: certe volte un intero è formato da tre parti. E Mac ha lavorato con sua moglie cercando di prepararla a questo suo bisogno, non imponendoglielo, ma sforzandosi  di farle accettare il suo punto di vista. Lei ha percorso una strada a tappe: dapprima il rifiuto, poi l’accettazione titubante, la timida prova ed infine la travolgente passione. Non che sia sempre sicura di tutta la faccenda, anzi si pone domande di continuo, cercando anche di capire se il marito abbia tendenze bisessuali che porterebbero il suo interesse verso il “terzo” a livello ancora più fuori dagli schemi; talvolta, poi, si sente usata e fatica a non sentirsi schiacciata dal “troppo amore”. Ma il tempo e le circostanze la porteranno ad aprire la propria mente ed ad accettare il triangolo come stile di vita, a patto che sia equilatero ed ognuno dei tre sia sullo stesso piano, non ci sia più il concetto di  coppia, con un  terzo esterno che fa da diversivo.   In questa famiglia tutti saranno uguali.
Il concetto, se ci si pensa, non è così scontato e certe volte manca del tutto in famiglie tradizionali dove, talvolta,  uno tende a sopraffare l’altro, perseguendo così solo l’appagamento individuale e non la costruzione del piacere di coppia.
Entrambi gli uomini saranno così appagati pienamente, sessualmente, ma soprattutto,  sentimentalmente. Lei, d’altra parte,  si sentirà veramente amata, protetta, e si  rinforzerà così tanto da presentarsi a testa alta davanti ad una società pronta a giudicare e a condannare questo suo comportamento, riuscendo a superare una delle sue più grandi fobie: la paura di essere al centro del gossip. Sarà paradossale scoprire che la chiave di tutto era di essere tanto forti da superare interiormente le proprie insicurezze, non sentendosi sporchi, in modo che  neppure gli altri potranno vederti come tale, non trovando appigli e debolezze a cui afferrarsi per ferire.
Tutto questo percorso psicologico al limite delle convenzioni è esacerbato da un risvolto giallo della trama piuttosto coinvolgente. In certi punti era così difficile, per me, comprendere e proseguire in questa travagliata lettura che solo la voglia di scoprire l’identità del maniaco mi ha spronata a proseguire.
 E per fortuna l’ho fatto perchè questo libro, a conti fatti, è stata una lettura veramente arricchente.
Mi ha aiutata a comprendere i miei limiti e mi ha dato quindi modo di poterli  superare.
 Non parlo di infilare un altro uomo nel mio letto (a questo non ci arriverò mai),  ma di impegnarmi ad accettare che l’amore abbia diverse sfaccettature e che ciò che appagante per una persona , per un’altra possa non esserlo: devo allargare la mia mente se non voglio giudicare sbagliato ciò che non lo è affatto. Devo fare uno sforzo su me stessa e convincermi che l’unica cosa che conta è che tutti i componenti del rapporto (siano due o tre ), quando maturi e consenzienti, ne siano  appagati e riescano, attraverso questo, a vivere “per sempre  felici e contenti”. Insomma, come una cara amica ha detto, illuminandomi a riguardo, l’amore è una favola che ognuno costruisce  nel modo che più gli aggrada e nessuno ha il diritto di imporre degli schemi da seguire.
E io non ho in mano alcuna ricetta miracolosa che mi induca a credere  che il mio modello, anche se soddisfa pienamente me ( e spero la mia controparte nella coppia) debba essere una regola valida per tutti gli altri.
Mi sono ritrovata a chiedermi come mi sarei comportata se fossi stata in una di quelle donne a cui è stata presentata una foto molto compromettente di questo triangolo e sono inorridita pensando che sarei stata con loro lì, a scandalizzarmi e a giudicare. Proprio io che giudico la tolleranza come fondamento di una società civile…
Quando un libro mi fa pensare così tanto non posso che essere felice di averlo potuto leggere: grazie Legger editore!