giovedì 10 maggio 2012

ACCADDE UNA NOTTE


ACCADDE UNA NOTTE


I romanzi classic n 983/ dicembre 2011


TRAMA:

Ambientazione:
Inghilterra, 1800 circa ( periodo regency )

Dopo quella notte,
niente fu più come prima


Un’idea deliziosa da quattro eccezionali autrici: cosa potrebbe accadere a una giovane lady perbene che si trovasse costretta, per una ragione o per l’altra, a pernottare in un’affollata e remota locanda, lontano dalla società e dalle sue molteplici restrizioni morali? Se inaspettatamente si imbattesse nell’uomo che tempo prima le aveva rubato il cuore, ma da cui il destino l’aveva divisa? E se scoprisse che la passione tra loro non si era mai spenta? Quattro eroine diversissime, eppure accomunate da una sola rivelazione: in una notte, tutto può cambiare… per sempre.

Note del blog Mondadori:
ACCADDE UNA NOTTE è un’antologia frutto della collaborazione di quattro tra le più prestigiose autrici di romance di ambientazione regency.
I racconti inclusi nell’antologia sono:
- LA CADUTA DI ROBERT GERRARD IL FURFANTE ( The Fall of Rogue Gerrard ), di Stephanie Laurens
- INCANTESIMO ( Spellbound ), di Mary Balogh
- SOLO TU ( Only You ), di Jacquie D’Alessandro
- DA QUESTO MOMENTO IN POI ( From This Moment On ), di Candice Hern

Il racconto DA QUESTO MOMENTO IN POI di Candice Hern è collegato alla serie delle “Vedove Allegre” ( Merry Widows ). I tre romanzi che costituiscono la serie vera e propria, L’EMOZIONE DI UNA NOTTE ( In the Thrill of the Night ), ANCORA UN’AVVENTURA ( Just One of Those Flings ) e DAMA LICENZIOSA ( Lady Be Bad ), sono già stati pubblicati da Mondadori nella collana I Romanzi Classic - nr. 789, 815 e 838 rispettivamente.

MIO GIUDIZIO: 4 stelle
MIO COMMENTO: 
Premesso che le antologie mi piacciono molto, ho trovato azzeccato e stimolante il punto di partenza di questa: uno schema comune, uno sviluppo diverso. Come specificato dalla premessa, le autrici avevano dei paletti precisi da seguire e durante la stesura non dovevano comunicare. Sorprendente il risultato: da quattro (ottime) autrici di romance sono scaturite quattro storie completamente diverse, ma, per me, ugualmente interessanti!.
Da leggere.


Segnalo in particolare il racconto di Candice Hern che conclude la serie della Vedove allegre.
Recensione della serie Qui


venerdì 13 aprile 2012

HARMONY SPECIAL SAGA - DAME E CAVALIERI - SAGA BANEWULF

Dame e cavalieri

Di Anne Herries

Harmony Special Saga - n° 68 /novembre 2011
Trama:
Inghilterra, XII secolo.
Tre cavalieri costretti a scegliere tra ciò che l'onore impone e ciò che il loro cuore desidera, tre donne disposte a tutto pur di conquistare la felicità
Per sottrarsi al dispotico padre, la bellissima Alayne accetta di sposare Ralph di Banewulf, convinta che un'unione di convenienza sia comunque il male minore. Senza sospettare che il destino ha in serbo per loro delle sorprese. L'incantevole Elona di Barre, invece, non ha intenzione di convolare a nozze con un uomo di cui non è innamorata e che non conosce neppure. E pur di evitarlo è disposta a tutto, anche ad attirare il disonore sul proprio capo e su quello di Stephen, il prode discendente dei Banewulf incaricato di accompagnarla dal promesso sposo. Sperando, contro ogni logica, che lui sia disposto a perdonarla. Tutt'altro problema è quello che deve affrontare Lady Kathrine di Grunwald: Sir Alain, l'affascinante cavaliere che l'ha salvata dai briganti e che si è offerto di scortarla in Inghilterra, la considera poco più di una bambina, mentre il suo cuore palpita per lui fin dal primo momento in cui l'ha visto. Conquistare il suo amore, tra mille insidie e pericoli, sarà tutt'altro che facile, ma una volta giunta a Banewulf troverà ad aiutarla due preziose alleate.



In prima edizione, la serie della famiglia Banewulf uscì nella collana I grandi romanzi storici:


IL CASTELLO DEI VELENI

I Grandi Romanzi Storici n. 544

Trama:

Francia-Inghilterra, 1167
La vita non è stata generosa con Ralph di Banewulf e la bellissima Alayne: lui, valoroso cavaliere inglese, è convinto che a uccidere la moglie, morta poco dopo aver dato alla luce il loro primogenito, sia stata la mancanza d'amore; lei, giovane vedova di un uomo prepotente e violento, si è rifugiata alla corte di Eleonora d'Aquitania per sottrarsi ai maneggi del padre, che ha intenzione di darla in sposa al miglior offerente. Entrambi hanno paura di impegnarsi di nuovo, ma Alayne, bella e ricca, fa gola a molti cavalieri, e per proteggerla dai loschi individui che mirano soltanto al suo denaro Sir Ralph le propone un'unione di convenienza. Lei, rassicurata, accetta, e a poco a poco un amore profondo e appassionato sboccia tra i due. La loro felicità sembra senza nubi, ma un perfido nemico trama nell'ombra per dividerli



L‘ONORE DEL CAVALIERE

I Grandi Romanzi Storici n. 549
Trama:

Francia-Inghilterra, 1187
Incaricato di scortare in Inghilterra la bellissima Elona di Barre, promessa sposa del fratellastro Alain, Stefan di Banewulf si trova a dover scegliere tra ciò che l'onore gli impone e ciò che il suo cuore desidera. Orgogliosa e ribelle, la fanciulla è tutto quello che l'austero e apparentemente inflessibile cavaliere ha sempre sognato in una donna, e durante il lungo viaggio dalla Normandia all'Inghilterra per Stefan attenersi ai principi del codice cavalleresco è sempre più difficile. Anche perché l'incantevole Elona fa di tutto per impedirglielo: attratta da lui e decisa a non sposare un uomo che neppure conosce, la giovane finisce infatti per compiere un gesto disperato che attira sul suo capo e su quello di Stefan il disprezzo di tutti. Ma il prode discendente dei Banewulf sarà disposto a rischiare il disonore per difenderla e a perdonare la sua orribile menzogna?


LA FANCIULLA E IL CAVALIERE

I Grandi Romanzi Storici n. 552

Trama:

Italia - Inghilterra, 1194
Dopo aver trascorso sette anni in Terra Santa, Lady Katherine di Grunwald decide di tornare in Francia portando con sé il Santo Graal, la reliquia che ha indirettamente causato la morte di suo padre e che lei intende affidare a qualcuno in grado di proteggerla dall'avidità di uomini come Hubert di Ravenshurst. È stato proprio quest'ultimo, infatti, a mandare dei sicari a uccidere Lord Grunwald, e dei briganti ad aggredire Katherine durante il viaggio per sottrarle il prezioso calice. A soccorrerla è Sir Alain di Banewulf, un affascinante cavaliere reduce dalle Crociate, che si offre di aiutarla a portare a compimento la sua missione. Così, mentre tra i due giovani sboccia a poco a poco un tenero sentimento, tra i loro nemici si scatena una lotta mortale per il possesso del Graal, un conflitto che vede opposti il bene e il male e che metterà a dura prova l'amore che unisce la fanciulla e il cavaliere.



Mio giudizio:

Lessi questa serie tanti anni fa. Medioevali classici, un po’ lenti, ma romantici e molto cavallereschi. Lo stile della Herries è un marchio: si ritrova in ogni suo libro, ma a me non dispiace. In questa serie spicca l’originalità dei ambientazioni insolite (il primo libro, ad esempio,  comincia in Francia) , ma, soprattutto per il fatto che il primo è la storia del padre, mentre gli altri due sono le storie dei due figli, che hanno avuto destini diversi e diversa educazione. Insomma, si segue la famiglia lungo un ampio arco temporale, con il risultato, piacevole, di conoscere i protagonisti in modo più approfondito ed interessante.

Insomma: questa raccolta costituisce l’occasione di leggere una rilassante ed interessante saga familiare medioevale, senza impazzire nella ricerca, nell’usato, dei tre volumi che la compongono.

Complimenti alla Harlequin per l’ottima iniziativa di pubblicare le raccolte di questo tipo in questa collana.

lunedì 26 marzo 2012

I ROMANZI EMOZIONI n2

SEMPLICE AMORE

Di Jill Shalvis

Collana i romanzi Emozioni edicola n2 – aprile 2012


Ambientazione:
America, Stati Uniti, oggi

          Trama:
In un solo colpo, Maddie Moore è uscita da una relazione con un uomo violento e ha perso il lavoro. Però, invece di deprimersi e di abbuffarsi di patatine fritte, decide che è giunto il momento di dare una svolta alla propria vita. Così si fa coraggio e lascia Los Angeles, per prendere finalmente possesso dell’eredità materna: una locanda sgangherata nella piccola città costiera di Lucky Harbor, nello Stato di Washington. Ricominciare da zero non sarà facile, ma ad aiutarla ci sono le sorellastre Tara e Chloe, che si uniscono all’avventura, e il fascinoso Jax Cullen, sindaco della cittadina ed esperto carpentiere. Ma anche amante appassionato, un uomo disposto a darle tutto, se solo lei riuscisse a liberarsi dei fantasmi del passato, vincere le proprie paure e concedergli una possibilità.

Note:(tratte dal blog Mondadori)

SEMPLICE AMORE ( Simply Irresistible ) è la prima opera di Jill Shalvis, affermata autrice di numerosi romanzi di ambientazione contemporanea, pubblicata nella collana I Romanzi.
Si tratta del primo romanzo della serie “Lucky Harbor”, così chiamata dalla piccola cittadina costiera in cui sono ambientate le storie, e che ad oggi comprende inoltre i romanzi “The Sweetest Thing” e “Head over Heels”.

Premi e riconoscimenti della critica:

Premio RITA nel 2011 come Miglior Romanzo Contemporaneo ( Best Contemporary Single Title Romance).

*** ebook disponibile ad aprile 2012 ***




I ROMANZI EMOZIONI n1

UNA ROSA A MEZZANOTTE

Di Anne Stuart

Collana i romanzi Emozioni edicola n1 – aprile 2012


Ambientazione:
America, Stati Uniti, + Inghilterra, oggi

 Trama:
Inghilterra + Francia, 1790 circa ( periodo georgiano )

 L’unico obiettivo nella vita dell’incantevole Ghislaine “Gilly” de Lorgny è distruggere Nicholas Blackthorne, il libertino che le ha portato via tutto: la dignità, la ricchezza e i suoi cari, rifiutandosi di prestare aiuto alla sua famiglia nel Terrore della Rivoluzione francese. Ma prima che Gilly riesca a compiere l’agognata vendetta, il farabutto manda all’aria i suoi piani e la rapisce. In giro per l’Europa per sfuggire alla legge, Nicholas si propone di sedurre Gilly, per poi abbandonarla. Lei lo sa bene, ma ciò che ignora è che a tradirla sarà inaspettatamente il cuore. Potrà allora la passione guarire le sue ferite? E potrà anche restituire l’onore a una donna e la nobiltà a un mascalzone?

Note (tratte dal blog Mondadori)
UNA ROSA A MEZZANOTTE ( A Rose at Midnight ) è una delle opere più celebri di Anne Stuart, affermata autrice di numerosi romanzi di varia ambientazione.
Tra le opere di Anne Stuart già pubblicate da Mondadori, ricordiamo PRINCIPE DI SPADE ( Prince of Swords ) nella collana I Romanzi Classic; LA DANZA DEGLI INGANNI ( Shadow Dance ) e IL LORD DEL MISTERO ( To Love a Dark Lord ) nella collana I Romanzi Emozione.

Premi e riconoscimenti della critica:
All About Romance DIK ( Desert Isle Keeper )

*** ebook prossimamente disponibile ***


martedì 20 marzo 2012

Collana Harmony Intrigue / Chi ha visto Emmett Chandler?

Harmony intrigue:

Due goccie d'amore
una spruzzata di mistero...
ed ecco

la miscela esplosiva di
    Intrigue
in cui un uomo e una donna
sfidano il pericolo
per scoprire la chiave del mistero
e... della felicità


CHI HA VISTO EMMETT CHANDLER?

Di Anne Stuart

Harmony intrigue n 4/1985
Trama:
Dopo tanti, troppi anni di separazione, Rachel ritrova Emmett, l'adorato fratello fuggito da casa perché coinvolto in un affare di bombe con un gruppuscolo studentesco.
Se il rivederlo le procura un'immensa felicità, il suo atteggiamento ambiguo e sfuggente la mette però in ansia.
E all'ansia si aggiungono l'orrore e la disperazione quando si accorge di provare per lui un affetto... più che fraterno.
In preda alla confusióne, Rachel cerca allora di far luce in se stessa e sul passato di Emmett.


Giudizio : 4 stelle
Recensione:
Ma quanto mi piace questa collana. Fatta di romantic suspense leggeri, non troppo lunghi e, la maggior parte delle volte, decisamente intriganti. La collana ideale per Anne Stuart, maestra del torbido e del mistero. Peccato che ormai sia chiusa da tempo.
Questo libro non è tra i migliori dell’autrice, ma è accattivante ed originale. Mi è piaciuta molto l’ambientazione esotica, gestita con cura ed adattata all’evolversi della trama, ricca di opposti, sole-pioggia, foresta- città, solitudine in un’isola invasa da ondate continue di turisti.
La Trama si snoda in un clima d’inganno, mistero, tensione, scura e torbida. Tutto molto Stuart, per me affascinante e magnetico in modo irresistibile. Il mistero non è uno solo e i punti interrogativi restano irrisolti quasi fino alla fine. Il finale, seppur corredato di epilogo, è sbrigativo e stringato (ma anche questo è Stuart).Comunque  non lascia misteri inconclusi o situazioni incompiute.
Parte debole sono i protagonisti. Lei è un po’ troppo paurosa, fragile e priva di nerbo. Lui si pone con gran macho-man, ma in realtà fugge di continuo e non si dimostra né particolarmente arguto, né troppo intelligente a gestire l’intrigato pasticcio in cui si è cacciato. Ma la tensione sessuale tra i due è tangibile, presente e percepibile, anche all’inizio quando

****SPOILER****

L’amore tra i due sembra impossibile, non parliamo neppure di una possibile “concretizzazione” fisica

***FINE SPOLIER*****

Insomma un mistero che intriga davvero, una storia d’amore piuttosto interessante, un’atmosfera realmente torbida: ad Anne Stuart perdono anche un tratteggio non perfetto dei personaggi! Ha dimostrato, con altri scritti successivi, di avere margini di miglioramento e di essere riuscita a colmare le lacune, proponendo negli anni storie sempre originali, innovative e diverse tra loro, che meriterebbero, ognuna, una ripubblicazione magari in una collana speciale a lei dedicata.

mercoledì 29 febbraio 2012

Quando il romantic suspense diventa hot... GIOCHI PERICOLOSI

GIOCHI PERICOLOSI
 di Lora Leigh
Collana extra passion n 14/Febbraio 2012

Trama:
America, Stati Uniti, oggi
 Il soldato Clint “Iceman” McIntyre si sta godendo una pausa tra una missione e l’altra dei Navy Seal. Si trova nell’esclusivo club erotico di cui è socio, quando si imbatte in Morganna Chavez, sorella del suo migliore amico, impegnata in un’operazione della Dea di cui fa segretamente parte. E subito Clint si trova in mezzo ai guai: Morganna è l’unica donna che può metterlo in ginocchio, e dalla quale si è sempre tenuto alla larga. Ma ora che è diventata un bersaglio dei narcotrafficanti su cui sta indagando, Clint è deciso a tutto pur di proteggerla. Nonostante la passione tra loro rischi non solo di esplodere ma anche di consumarli…
Note
Primo romanzo della serie Tempting Seals
Così composta:
1.Reno's Chance: A Navy Seals Story (racconto inedito in Italia)
2.GIOCHI PERICOLOSI (Dangerous Games)
3.Real Men Do It Better (antologia multiautrici che contiene FOR MAGGIE'S SAKE)
4.Hidden Agendas
5.Killer Secrets
6.Rescue Me (antologia multiautrici che contiene ATLANTA HEAT)
MIO GIUDIZIO: quasi 5 stelle
AVVERTENZA:
Questo è un libro forte. Può piacere o meno. Può anche infastidire. O può catturare. Nella mia recensione parlo delle sensazioni che io ho provato durante la lettura e del giudizio finale che ne ho dato una volta terminata. Tutte le affermazioni sono frutto della mia personale opinione: opinabile e discutibile, ma non censurabile.
RECENSIONE:
Avvertimento importantissimo: questo è un libro erotico di taglio suspense, non viceversa. Neppure un romanzo sui SEALS, nonostante il fatto che il protagonista sia un Seal. Semmai  la storia ruota attorno ad un’indagine della DEA, dove lui sfrutterà le sue capacità e il suo addestramento per altri scopi. Chi lo legge deve esserne consapevole, per non cadere nel tranello di avere tra le mani qualcosa di diverso rispetto a ciò che cerca. Con queste premesse ci si può godere la lettura.
 Non sono un’estimatrice di romanzi erotici, e non ne ho letti molti, ma so che molte han definito questo libro “pornografico”. La mia personalissima opinione è che qui ci sia una componente erotica estrema, esplicita, ma mai si vada al di là della sottilissima linea che io vedo come confine con la pornografia.
I due protagonisti si amano da sempre:
 lei come una ragazzina che guarda con occhi sognanti il migliore amico di suo fratello, un ragazzo oscuro molto più grande di lei;
lui come giovane uomo che vede la monella che gli corre dietro trasformasi in una splendida giovane donna, che gli offre ogni giorno l’amore che lui non vuole, che non si ritiene degno di ricevere, ma  e che teme di distruggere.
Questo sentimento è tangibile, forte, palese e pervade ogni  pagina. C’è anche prima della stessa presa di coscienza della sua esistenza da parte, soprattutto, del protagonista maschile. Quindi le descrizioni dettagliate dei rapporti fisici tra di loro, inevitabili visto il tipo di romanzo, sono comunque romantiche, anche se esplicite e “forti”.
Per caso, o per chiamata del destino, i due si trovano insieme. Nel lavoro, ma anche, finalmente, come coppia. Inevitabilmente si rivelano a lui i veri sentimenti verso di lei: ora non si può più fuggire. E, rotto quel limite che si era posto, non si contiene più, dando libero sfogo alla sua volontà di possederla, in ogni modo, soprattutto come a lui piace di più: ed ecco  dove ho trovato la nobilitazione di un puro bisogno fisico attraverso l’amore.
Molto toccante la caratterizzazione psicologica del personaggio di Clint, figlio vittima della violenza del padre, ma ancor più dell’indifferenza della madre. Il trauma infantile è strettamente correlato al fatto di aver sviluppato un rapporto con il sesso un po’ “ambiguo”   e gli unici posti dove può appagarsi sono club BDSM, luoghi in cui trovare donne consenzienti che gli permettano di sfogarsi,  di essere “Dominatore”. E’ un guerriero che rischia la vita ogni giorno, ma ha paura di mostrare all’unica donna che abbia mai amato quest’aspetto della sua sessualità, perché diverso, oscuro, amaro. Teme di non essere compreso, teme di svelare troppo, teme di coinvolgerla senza che lei ne sia convinta intimamente e di farle male. Invece rimarrà stupito di quanto lei gli sia affine sotto questo punto di vista e di quanto possa appagarlo poter stare con lei, invece che con dei suoi surrogati. Anche questo però lo spaventa: prevede che tanto più starà con lei, quanto più sarà difficile lasciarla. Sentimenti contrastanti, contraddittori, che denotano la battaglia interiore che lui deve combattere.
In ogni parola detta tra loro si respira sensualità, passione, voglia di stare insieme, di possedersi, di comprendersi e di proteggersi. Ho trovato profondo  ed appagante lo sviluppo di questo rapporto, al di fuori dagli schemi, ma ugualmente romantico.
Per quanto riguarda la parte della descrizione del club, soprattutto la dettagliata panoramica delle attività ivi praticate, si può dire che, per quanto lontanissima dalla mia esperienza, preferenza e, talvolta, conoscenza, l’autrice è capace di mantenere una tal sobrietà da essere del tutto immune da ogni tipo di malizia e banalità, tanto che ciò che facilmente potrebbe essere torbido, risulta accettabilissimo se non quasi “normale” e facilmente liquidabile con il rassicurante pensiero:
laddove tutti siano adulti e siano appagati e consenzienti, non c’è limite alle pratiche usate per raggiungere il proprio benessere sessuale”.
Sotto questo punto di vista  la Leigh, al momento, risulta essere, nella mia personale scala di autrici erotiche,  la più leggibile per sobrietà e gestione dei contenuti: mi è decisamente affine.
Altro aspetto importante da chiarire riguarda la frequente accusa che viene mossa ai libri di questo tipo: “e la trama?”
La trama, secondo me, è molto consistente, tanto che se, per assurdo, si fossero eliminate le scene di sesso, il libro sarebbe risultato ugualmente credibile e, sempre per me, interessante, seppur molto più corto! Suspense, adrenalina, mistero ed intrighi sono ben costruiti, anche se non perfetti. La storia, forse proprio per il taglio giallo, mi ha coinvolta ed  interessata. Sono restata per buona parte del libro con il fiato sospeso, in bilico tra la risoluzione del caso e la ricerca dell’identità dei doppiogiochisti, in un vorticoso gioco di eventi che talvolta celano più di quanto svelano, dove non si sa chi è il vero cattivo da combattere, dove si scoprirà che il gioco è molto più grande di ciò che sembra e dove il colpo di scena finale lascerà a bocca aperta e con una fortissima voglia di leggere il capitolo successivo. Insomma un giallo godibile, in cui le sviste sono limitate e si compensano con la capacità dell’autrice di amalgamare veramente bene i molteplici ingredienti di questo originalissimo genere.
Cinque Stelle non pienissime, ma assegnate per premiare l’idea originale della serie che ha dato all’erotico un credibile taglio giallo e per incoraggiare la coraggiosa casa editrice verso altre pubblicazioni di questo genere e di quest’autrice.
Consigliato a chi ha la mente aperta verso l’erotico, non disdegnando l’adrenalina stimolata dal mistero, e non ricerca per forza i “canoni” tradizionali del romantic suspense.
Ripeto che, con questi presupposti in mente, questa lettura è godibilissima.
Spero che la Mondadori non tardi nel pubblicare il prossimi della serie trovando lo spazio anche per i racconti brevi che la costituiscono e, sicuramente, la completano. 


venerdì 10 febbraio 2012

Occhi puntati su MONICA LOMBARDI

MONICA LOMBARDI:
Scrive di sé stessa:
Sono nata a Novara – per caso, in realtà, perché mio padre, toscano, e mia madre, istriana, hanno abitato lì per sei anni – più di quarant’anni fa, direi che non è necessario essere più precisi di così.
Ora abito in provincia di Milano, in un paese a misura d’uomo in cui la mia famiglia ed io ci troviamo molto bene.
Perché scrivo? Non saprei darvi altra risposta se non che ho storie in testa da sempre, da quando ho imparato a scrivere e da prima che io ricordi – ho trovato dei vecchissimi appunti in un cassetto, quindi ne ho le prove. Scrivere è come sentire il mondo respirare intorno a me. E’ ampliare e rispecchiare la vita. È tante cose, perché credo che sia semplicemente chi sono.
Che cosa scrivo? Ho pubblicato tre polizieschi e una commedia sentimentale che mi piace chiamare “commedia brillante” – perché spero regali più di un sorriso. I tre polizieschi sono dei rosa-crime e hanno lo stesso protagonista, il tenente della Omicidi di Atlanta Mike Summers.
Che cosa scriverò dopo Gambler? Ho tante idee, un paio sono gialli ma ci sono anche storie di altro genere. Non vedo l’ora di esplorare e ampliare le idee che ho già affidato a tanti file sul mio computer.
Quindi spero che ci risentiremo presto!”

Intervista all’autrice

1) Innanzitutto mi chiedo la tua formazione, non tanto a livello scolastico, quanto a livello di letture. Cosa leggi di solito? e cosa ti "ha formata" tecnicamente come scrittrice?
Quando mia cugina seppe che avevo scritto un giallo, mi disse “ci sfido, con tutti i Gialli dei Ragazzi che ci divoravamo da piccole!” E’ vero! Nancy Drew, i Pimlico Boys, gli Hardy Boys, ve li ricordate? In estate, in quello che allora ci sembrava il labirintico, misteriosissimo, intrigante seminterrato di casa sua, giocavamo con mia sorella alle “tre investigatrici”, avevamo parole d’ordine, nomi in codice e tutto l’armamentario di rito.
Tornando alla tua domanda sulla formazione in termini di letture e non scolastica – in realtà per me le due cose sono andate a braccetto. Ho frequentato il liceo linguistico, poi scuola interpreti e la facoltà di lingue, quindi ho letto valangate di romanzi inglesi, americani e tedeschi. Probabilmente è per questo che gli scrittori anglo-sassoni sono ancora così tanto nelle mie corde, e forse è per questo che dicono che il mio stile ha quel tipo di risonanze. Sono cresciuta con loro.
Per quanto riguarda la formazione tecnica, anni di analisi testuali, temi, interrogazioni ed esami, credo si possa riassumere così. Mai frequentato un corso di scrittura creativa in vita mia.

2) Mi interessa poi sapere quando scrivi un libro, come quelli di Mike Summers, in cui fai continui riferimenti tecnici (mi han colpita molto le analisi psicologiche) se ti documenti in modo particolare o ti appoggi a qualcuno. I riferimenti sono precisi e interessanti, sempre.
L’approfondimento psicologico è un po’ un mio pallino. Detesto i libri in cui i personaggi sono trattati in modo superficiale, sembrano fatti di carta, bidimensionali. E osservo sempre con molta attenzione la psicologia dei protagonisti di romanzi, film e serie TV. Se trovo qualche altro fanatico come me, mi piace commentarli, analizzarli, discutere delle loro motivazioni... li seziono, insomma. Per la trilogia di Mike Summers, ho avuto un supporto per le questioni mediche - un’amica che lavora in un pronto soccorso - e un punto di riferimento per le questioni informatiche – un amico sistemista. Ho chiesto aiuto a un’amica psichiatra durante la stesura di Labirinto perché sono andata a toccare stati patologici, e ho voluto fare delle verifiche con lei.

3) Passando alla costruzione vera e propria del libro: una volta mi hai detto che i personaggi creati prendono la loro strada e "ti parlano" suggerendoti la loro evoluzione all'interno della storia. Non sei la prima scrittrice che lo dice, e lo trovo positivo, perchè i romanzi risultano essere più ricchi e "vivi". Però mi incuriosisce la pianificazione: dettagliata con tutti i punti da seguire, oppure "alla giornata" e vai dove ti porta il cuore?
Una volta che hai avuto l’idea di partenza, in un giallo segue sempre una fase di pianificazione. Devi avere presente il crimine, scattare una sua fotografia come dire, poi ti trasformi nel signor Ravensburger e tagli la foto in pezzetti, disseminandoli lungo la storia in modo che il tuo poliziotto possa ricostruire quell’immagine. E’ un vero e proprio puzzle, che smonti e poi rimonti, devi esercitare sempre molto controllo – può anche essere un po’ frustrante, a volte, per questo mi sono divertita così tanto, quando ho scritto Sam Bolton, è stato... liberatorio, da un certo punto di vista.
Però durante la stesura qualcosa cambia sempre. Arrivi a dei nodi che devi sciogliere, a dei momenti che hanno bisogno di un colpo di scena, aggiungi sempre, inventi sempre. E poi in fase di revisione ricompatti il tutto, vai a caccia di incongruenze e riallinei tutto quanto.
Quello che dicevo dei personaggi è una fase che è proprio di... ascolto. Una volta che conosci i tuoi personaggi, ti metti di fronte alla scena, guardi e ascolti, e riporti il tutto sulla pagina. Come se tu fossi uno spettatore silenzioso. Se i personaggi hanno la loro personalità, sapranno che cosa dire. Se fossi tu a parlare per tutti, parlerebbero tutti nello stesso modo, no? Lo so, può sembrare schizofrenico, ma non lo è
Ti faccio un esempio. Hai presente la scena in Scatole cinesi in cui Mike e Julia rientrano in auto da Charlotte? Ecco, lì non sapevo che Julia avrebbe detto “fermati qui” finché non l’ha detto. Ero con lei, nella sua testa, e seguendo quello che stava succedendo, le emozioni che riempivano quell’abitacolo, ho capito in quel momento che lei gli avrebbe chiesto di fermarsi.

4) ho letto Due tipologie diverse di tuoi scritti: commedia romantica ( Sam Bolton) e romantic Suspense ( mike summers) So che, inoltre, ti diletti anche con lo Sci-fi e l'urban fantasy. Ma quale genere preferisci scrivere?
Forse si fa prima a dire quello che non mi piace scrivere Non credo scriverò mai cose con toni drammatici, iper-realistici, di denuncia sociale, perché non sono storie che mi piace leggere. Mi basta il telegiornale. Le storie sono storie, mi piace spaziare con la fantasia. E molto spesso (e per fortuna) i generi sono contaminati. Un’amica ha appena finito di leggere un mio manoscritto che come genere può essere considerato urban fantasy e ci ha trovato molta suspense. Mi piacciono i bei personaggi – parto sempre da loro – e mi piace emozionarmi quando scrivo, quindi penso che romance e mystery, con un tocco di pathos e di ironia, alla fine siano gli ingredienti di tutte le mie storie. Mio marito qualche tempo fa mi ha detto: “si vede che ti diverti, quando scrivi”. Lo considero un bellissimo complimento.

5) Sempre riguardo alle tue opere, perchè le ambientazioni sono spesso estere? Ti aiuta il fatto di aver visto i posti dove ambienti le tue storie?
Mi aiuta, mi piace, ma non è necessario. Non sono mai stata ad Atlanta, per esempio, dove Mike Summers vive e lavora. Alle presentazioni me lo chiedono sempre e si stupiscono quando dico che non ci sono mai stata. Sapevo che il mio poliziotto era americano e cercavo una metropoli che non fosse una delle solite, ho scelto Atlanta perché ci abita un’amica, che ha scattato un centinaio di foto per me e ha risposto a un sacco di domande. Per il resto, esiste Google maps con la funzione street-view. Ho fatto i miei bei giri anche sul sito della polizia di Atlanta. La Homicide Unit è nel posto dove si trova davvero.
Mi piace però usare anche i miei ricordi, è per questo che Mike Summers va a Las Vegas e nella Valle della Morte (uno dei posti più evocativi che abbia mai visitato), in Gambler. E’ per questo che quel mio racconto che hai letto è ambientato in Svezia d’estate. Ho girato abbastanza, e un po’ per gli studi che ho fatto, un po’ perché Internet davvero ha abbattuto i confini, mi sembrerebbe sciocco limitarmi ad ambientazioni italiane solo perché sono italiana. In fondo a livello temporale non ci limitiamo, perché dovremmo farlo a livello spaziale? Ah, ecco, non ho mai scritto niente di storico, e dubito che lo farò – troppa paura di infilarci dentro qualche castroneria! E’ già facile farlo quando parli del mondo che conosci, figuriamoci andando indietro nel tempo!

6) Hai in mente altri progetti? Ce ne puoi parlare?
Ho in mente un sacco di progetti! Un sacco di storie! Ed è frustrante avere così poco tempo per scrivere. Per quanto riguarda i personaggi che già conosci, c’è l’idea per un quarto Mike Summers, e chi ha letto Gambler sa perché (si è chiusa la partita ma... ) e per un seguito di Sam Bolton in cui ritroveremo tutti i personaggi che già conosciamo, e questa volta l’occhio di bue potrebbe essere su quel disastro che è Kim Mulhoney. Mentre per quanto riguarda le storie “nuove”, sto lavorando a un rosa-crime di ambientazione italiana, con toni più leggeri rispetto a Mike Summers, a un futuristic romance, un’idea a cui sono molto affezionata e di cui hai letto il primo pezzetto, e ho inviato un manoscritto urban fantasy – visto l’andazzo in Italia non mi aspetto risposta ma non si sa mai. A parte un romantic suspense adrenalinico di cui esiste solo l’abbozzo, più o meno è tutto.

***ed ora segnalo che nelle prossime domande ci potranno essere SPOILER***

Passando alla trilogia di Mike Summers:
Quale personaggio secondario ti ha "preso maggiormente la mano" ?
Forse qualcuno si potrebbe aspettare Meggie, come risposta, ma in realtà Meggie è stata importante fin dal primissimo nucleo dell’idea, che è stato proprio il quartetto “Mike e Meggie, Julia e Vanessa” – ho il sospetto di avere inconsciamente un debole per le situazioni speculari
In realtà, per Scatole e Labirinto è andato tutto come previsto. E’ stato in Gambler, che Alex e Paula hanno sgomitato fino a diventare abbastanza importanti. Soprattutto Alex. E Billy... non era prevista, è stata una di quelle idee che vengono strada facendo di cui parlavo sopra. Ho guardato il fermo-immagine di quella telecamera di sorveglianza e ho visto Billy. E non sapevo che sarebbe piaciuta ad Alex finché lui non ha cominciato a osservarla con attenzione e a sentirsi attratto da lei, suo malgrado. Sono l’unica che pensa che quei due farebbero scintille?
Quando hai scritto il primo libro, prevedevi già che sarebbe stata una serie?
Sai che non me lo ricordo? Ricordo benissimo che quando stavo costruendo la storia di Labirinto avevo già deciso che sarebbe stata una trilogia, perché sapevo che Labirinto sarebbe stato il filo spinato da superare. No, all’inizio della stesura di Scatole forse no. Ma arrivando verso la fine, ho capito che la storia di Mike e Julia sarebbe continuata perché avevano ancora tanto da dire, e soprattutto tanto da dirsi. Come lettrice, non amo molto le storie in cui il finale tra la coppia protagonista viene “suggerito” – lo so, ho concluso così il racconto “Let it snow” ma quello era un racconto, ti sfido a raccontare tutta la storia di una coppia in un racconto!
Perchè hai lasciato aperto il finale di Gambler? prevedi un seguito?
Non lo prevedevo, tanto che ancora adesso mi senti parlare di “trilogia”.
Ma Gambler è un cattivo di quelli che richiedono più di una manche, per essere vinti. Non poteva finire con la sua cattura.
Il problema è “quanti seguiti”, ma questa discussione la conosci. Sai che sono tentata di ricostruire tutta la squadra, perché mi sono divertita molto con loro
E su Sam Bolton
Com'è nato il personaggio di Sam?
Questa è facilissima. E’ nato da questa foto.


E’ l’attore Michael Vartan (che ehhm in realtà dà il volto anche a Mike Summers, ma visto che è un attore interpretare più ruoli è il suo mestiere, no?) in spiaggia con il suo labrador. E a un evento (anche se questa seconda foto se non ricordo male la vidi solo dopo avere scritto il romanzo) si è fatto pure fotografare accanto a un labrador “biondo” (non il suo).
 

Scriverai seguiti anche per questo libro?Ah, sì, ecco, ho risposto sopra. Mi piacerebbe, sì. La storia esiste già. Adoro Sam e i suoi amici.

Sei più affezionata a Sam o a Mike?Mike lo conosco meglio. Ho esplorato il suo passato, ho sofferto con lui, so che cosa ha passato per arrivare dov’è adesso. Sam per ora lo conosco in modo un po’ più superficiale. Credo che se io facessi la stessa domanda a te, mi risponderesti più o meno nello stesso modo, no?

Cosa ci dici sulle copertine?
Scatole cinesi in particolare è molto farina del mio sacco, e l'uomo in copertina (a interpretare gentilmente Mike Summers) è ... mio marito
Labirinto e Three doors sono state idee mie (uno degli occhiali in Sam Bolton è di mia figlia ) realizzate poi da tre ottimi fotografi: un paio di occhiali da uomo, tre da donna, ognuno con caratteristiche diverse. Sono Sam Bolton e le tre figure femminili nella sua vita.
La storia di Gambler è diversa. Ho detto due cose sulla trama a Sarah Marconi, una bravissima grafica che ho conosciuto proprio su Internet (ha realizzato il banner del nostro forum, per esempio), e lei è riuscita a catturare appieno lo spirito del romanzo
Bibliografia:
*Serie Mike Summers qui
 Mia recensione qui

 *Three Doors- la vita secondo Sam Bolton

Ultima cosa:
Eccovi i  siti internet in cui potete trovare più informazioni:
Su cui potete trovare  brani da leggere, delle foto delle location e le Easter eggs di Scatole cinesi